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Domenica 22 novembre 2020 - 10:51

Roma, va in carcere e porta al figlio droga e cellulari

La nota del sindacato Sappe. "Vivo apprezzamento per agenti"

Roma, 22 nov. (askanews) – Va a trovare il figlio in carcere, a Rebibbia, e prova a passargli droga e telefoni cellulari. A render noto il fatto è il segretario nazionale del Lazio del sindacato di Polizia penitenziaria Sappe, Maurizio Somma il quale, in una nota, esprime “vivo apprezzamento per la sagacia e la professionalità dei poliziotti penitenziari in servizio nel carcere di Rebibbia, sempre in prima linea nel contrasto alle attività illecite ed alla diffusione di droga”.

Somma spiega che “due microcellulari e della sostanza stupefacente di tipo hashish sono stati rinvenuti dal personale di Polizia penitenziaria addetto al reparto colloqui all’interno delle suole di un paio di scarpe da ginnastica, che una donna intendeva far arrivare al figlio detenuto. I telefonini, dotati di cavetto di ricarica, sono stati sequestrati e la donna deferita all’autorità giudiziaria per reati legati al possesso di stupefacenti e per il reato di introduzione in carcere di apparecchi cellulari, previsto dal nuovo decreto sicurezza”.

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