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Sabato 21 novembre 2020 - 21:48

Coronavirus, webinar con opere ragazzi: luce in fondo tunnel

Sindaco Grottaferrata: ascoltiamo questi campanelli d'allarme

Roma, 21 nov. (askanews) – Un lungo viaggio nel mezzo della tragedia non ancora conclusa dell’emergenza Covid-19 ma dalla quale l’umanità deve e sta trovando le forze necessarie ad uscire partendo dall’invito del Capo dello Stato, Sergio Mattarella a non lasciare soli bambini e ragazzi a confronto con la pandemia.

Grottaferrata ha scelto come momento di raccordo, tra memoria e speranza, i giorni di fine novembre che il calendario delle ricorrenze civili dedica ai diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (20 novembre) e alla natura con la Giornata Nazionale dell’Albero (21 Novembre).

Con questa consapevolezza si è svolto nel formato del seminario on line (webinar) il convegno con il quale il Comune di Grottaferrata ha messo al centro i più piccoli, bambini e adolescenti, presentando nella mattinata di oggi con una suggestiva mostra virtuale nella quale sono state esposte alcune delle opere presentate dai giovanissimi studenti grottaferratesi nel progetto #RaccontoDaCasa.

Ad aprire il seminario l’intervento del sindaco Luciano Andreotti che ha sottolineato la necessità di capire in profondità il momento che l’umanità sta attraversando. “Giornate come quella per i Diritti dell’Infanzia così come la festa dell’Albero servono come moniti. Dobbiamo ascoltare i giovani, capirli di fronte al cambiamento epocale che stiamo vivendo. Alla perdita di speranza dobbiamo rispondere con la resilienza e l’ascolto per trovare nuovi strumenti che rispondano al rischio di isolamento ai quali può portare la tecnologia. Utilizzare dunque queste ricorrenze come campanelli d’allarme per rimettere al centro temi come ambiente, diritto alla salute, solidarietà”.

Quindi in riferimento al progetto #RaccontoDaCasa il sindaco ha aggiunto: “I ragazzi hanno manifestato angoscia. Un grido che dobbiamo capire e accogliere per dare le giuste risposte, non dimenticando che la società proprio dopo le pandemie ha vissuto le trasformazioni più grandi, cambiando anche i volti alle città, prendendo coscienza delle necessità di spazi aperti come i giardini e i parchi”.

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