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Giovedì 19 novembre 2020 - 18:30

Mozione sfiducia: duri attacchi opposizione a Giunta Sardegna

Zedda (Pd) sull'emergenza: "Le terapie intensive sono sature"

Cagliari, 19 nov. (askanews) – Si è svolta oggi nell’Aula del Consiglio regionale della Sardegna la discussione sulla mozione di sfiducia contro il governatore Christian Solinas per la gestione dell’emergenza sanitaria, per l’ordinanza di apertura delle discoteche datata 11 agosto e poi chiuse di nuovo il 16 con Dpcm del Governo.

Il presidente dell’Assemblea Michele Pais ha aperto i lavori manifestando “amarezza per quanto abbiamo dovuto vedere in questi giorni e per le frasi offensive verso una Sardegna dipinta come terra degli untori”.

Il primo firmatario Michele Ciusa (M5s) ha poi illustrato la mozione, “In tutti questi mesi – ha esordito – abbiamo chiesto responsabilità ai cittadini, ma voi presidente avete avuto la stessa responsabilità?”.

A seguire una serie di domande: “Perché l’11 agosto ha aperto i locali da ballo? C’era da soddisfare qualche interesse personale a discapito della salute dei sardi? Il Comitato tecnico scientifico ha dato sì o no un parere in merito?”.

“Lei – ha aggiunto rivolto al governatore presente in Aula – non ha mai risposto ad alcuna domanda e sembra che abbia qualcosa da nascondere.

Il Comitato tecnico scientifico ha risposto per lei in diverse occasioni, c’è chi si è dimesso lasciando un segno inequivocabile, e chi successivamente ha detto che il Cts era contrario all’apertura delle discoteche”.

E poi: “il 6 agosto il Cts ha rilasciato un parere negativo ma lei ha detto di non saperne nulla. Come è possibile?”

Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Mura, ha detto che la prima firma alla mozione di Michele Ciusa (M5s) “è solo una facciata”.

Questa, ha detto, “non è la vostra mozione, né del Pd, questa è la mozione di Massimo Zedda e voi vi fate prendere per mano da chi vuole la rivalsa per la sconfitta elettorale più grande nella storia dell’Autonomia sarda”.

Interventi piuttosto perentori da parte dell’opposizione. “Il presidente della Regione prova molto fastidio per il confronto, trova scomoda la verità” ha detto il consigliere regionale dei Progressisti, Massimo Zedda.

“Mi chiedo se esiste trasparenza nella Regione – ha detto Zedda – per ottenere un documento e scoprire che non c’è, il parere del comitato tecnico scientifico, ci sono volute richieste di accesso agli atti, trasmissioni televisive, due inchieste della Procura”.

Zedda si è soffermato sulle criticità legate alla gestione dell’emergenza sanitaria: “Le terapie intensive sono sature, i calcoli della Regione accorpano i posti letto attivati e da attivare, sono state ordinate 550mila dosi di vaccino antinfluenzale e tante persone fragili non hanno ancora potuto farlo”.

Un passaggio sul comitato tecnico scientifico: “La Sardegna è l’unica Regione con la Calabria che non ce l’ha”.

Per il centrodestra è intervenuto anche Giovanni Satta (Psd’Az) uno dei consiglieri della maggioranza intervistati dalla trasmissione Report: “E’ assurdo che parliamo di quello che è successo l’11 agosto a causa di una trasmissione faziosa che non guarderò mai più”. Satta ha ricordato che “la Sardegna il giorno 10 agosto registrava due contagi”.

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