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Lunedì 19 ottobre 2020 - 09:09

Nursing Up: in Molise già 8 contagi Covid tra infermieri

E due in Calabria, nelle ultime 72 ore

Roma, 19 ott. (askanews) – “Solo due settimane fa siamo stati costretti a ribadire che la situazione contagi stava riprendendo una piega pericolosa. Ma ciò nonostante. ci siamo sforzati di non creare allarmismi nella società civile. Nel nostro bilancio di fine settembre avevamo raccontato infatti di oltre venti infermieri contagiati negli ultimi 20 giorni del mese che ci eravamo appena lasciati alle spalle. Numeri ‘importanti’ che però delimitavano ancora una situazione sotto controllo. Oggi, nel pieno mese di ottobre, con una Italia che sta vivendo il nuovo dramma di quasi 12000 nuovi ammalati nelle ultime 24 ore, non possiamo più nasconderci. Siamo entrati di nuovo in guerra. Una guerra difficile e dura da combattere”.

Così Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Sindacato Italiani Infermieri, traccia un nuovo bilancio dei contagi degli operatori sanitari, partendo questa volta però non da un lasso di tempo di 20 giorni, ma dalle ultime 72 ore.

“I nostri referenti sindacali ci raccontano di ben 8 infermieri contagiati in Molise, al Cardarelli di Campobasso. Un tuffo al cuore per me, che sono nato professionalmente proprio in un reparto di rianimazione di quella regione piccola ma straordinaria, dalla quale oggi arrivano grida di allarme da parte dei colleghi perchè anni ed anni di austerity e piani di rientro hanno ridotto all’osso il personale infermieristico. E poi i numeri ci portano a 10, con altri due casi a Reggio Calabria. 10 colleghi contagiati in un lasso di tempo così breve non può essere un dato da sottovalutare”, spiega.

“li infermieri italiani sono di nuovo in trincea. In fondo lo sapevamo: la tregua era solo temporanea. E allora ai Governanti diiamo: lasciateci fare quello che sappiamo fare meglio: difendere la salute dei cittadini. Ma non fateci combattere disarmati e a mani nude – conclude De Palma – diciamo basta a quelle pacche sulla spalla che suonano come una presa in giro e fanno più male di qualsiasi patologia da debellare. Gli infermieri italiani, e tra questi quei 2000 che erano in piazza, al Circo Massimo, lo scorso 15 ottobre stanno aspettando le vostre risposte. Gli infermieri italiani ci mettono ancora una volta la faccia e sono pronti ad affrontare di nuovo il nemico”.

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