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Sabato 17 ottobre 2020 - 19:23

Roma, flash mob alla’Atac: basta risparmiare sulla nostra salute

"Mezzi pubblici poco sicuri, sovraffollati e inefficienti"

Roma, 17 ott. (askanews) – Oggi a Roma un gruppo di studenti ha dato vita ad un flash mob davanti alla sede centrale di Atac di via Prenestina. L’azione di protesta denuncia la cattiva gestione dei trasporti a Roma e i numerosi casi di sovraffollamento dei mezzi pubblici. Il testo dello striscione usato dagli studenti è chiaro: “Atac s.P.A. Basta risparmiare sulla nostra salute, vogliamo trasporti sicuri, gratuiti e di qualità”.

In una nota Flavia Lepizzera, presidentessa della commissione diritto allo studio della Consulta Provinciale degli Studenti di Roma e militante del Fronte della Gioventù Comunista spiega: “Siamo oggi davanti la sede dell’Atac perché ogni giorno decine di migliaia di studenti e lavoratori sono costretti a spostarsi su mezzi pubblici poco sicuri, sovraffollati e inefficienti”.

Poi Lepizzera aggiunge: “Anni di malagestione del trasporto pubblico da parte delle giunte di ogni colore politico e delle dirigenze da loro designate, uniti alla pandemia e al nuovo aumento dei contagi, hanno portato al collasso di Atac, il tutto sulla pelle di studenti e lavoratori”.

In questi giorni – prosegue Lepizzera – il Governo, per limitare i contagi, sta ventilando chiusure di scuole e università, “noi invece rivendichiamo il diritto a poter studiare in sicurezza e per esercitare questo diritto è fondamentale intervenire sul trasporto pubblico. Per invertire la rotta serve fare investimenti aumentando corse e personale, garantendo anche migliori condizioni lavorative a chi con il proprio lavoro consente il funzionamento del sistema dei trasporti”.

“E’ importante – continua la studentessa – anche rompere con la logica delle esternalizzazioni per sottrarre un servizio essenziale dalla speculazione dei privati, che non tiene conto dei bisogni complessivi della popolazione. La battaglia per un trasporto pubblico di qualità è una battaglia fondamentale per il miglioramento delle condizioni di vita di quanti altrimenti si trovano costretti a vivere situazioni assurde soltanto per poter andare a scuola o a lavoro”.

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