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Sabato 17 ottobre 2020 - 13:20

Coronavirus, da Regioni ok a possibile Dad per superiori

Variegata situazione emersa nei diversi territori

Roma, 17 ott. (askanews) – Disponibilità a valutare l’ipotesi dell’introduzione della didattica a distanza per gli studenti liceali, evitare misure che paralizzino ancora di più le attività commerciali. Queste, in sintesi, le posizioni arrivate oggi dai diversi Governatori che hanno partecipato alla riunione di emergenza alla Protezione civile sulla seconda ondata di Coronavirus in Italia. A prendere la parola, il presidente della Regione Emilia Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini che, da quanto si apprende, ha sottolineato che in Emilia al momento non ci sono problemi sui tamponi e le terapie intensive, dopo aver inaugurato 150 nuovi posti letto, giungendo così al completamento dell’obiettivo dato dal governo. Passando ai singoli aspetti, invece, Bonaccini ha indicato la strada, per evitare che le scuole chiudano nuovamente, di uno “scaglionamento rispeto alle priorità”: cioè elementari e medie in presenza, mentre si potrebbe ipotizzare la Dad per gli studenti delle superiori almeno agli ultimi anni. I sindacati regionali, ha poi riferito, aspettano una proposta in questo senso da parte del governo. Altro aspetto toccato quello dei trasporti. Sull’extraurbano ok per l’utilizzo di bus turistici che, sempre secondo Bonaccini, non andrebbero invece utilizzati per il trasporto urbano. Sempre il governatore dell’Emilia ha poi dato il suo ok all’aumento di una quota di lavoratori in smart working mentre in tema di impianti sportivi ha chiesto di valutare quanti potrebbero effettivamente rispettare protocolli che riguardassero piscine o palestre. Da qui la richiesta di “attenzione” a quelle attività già ora a rischio chiusura o già chiuse come, ad esempio, discoteche o sale da ballo.

Per quanto riguarda invece, la Lombardia, il presidente Attilio Fontana ha riferito come sia siano già attivati tutti i ventilatori inviati dal governo e come si sia pronti a rispettare in Lombardia i tempi del progetto di rafforzamento della rete sanitaria già approvato dal governo.

La Regione Sardegna ha, invece, chiesto l’invio di tamponi rapidi antigenici mentre per quanto riguarda i medici, è stato rilevato il problema dei non specializzati che non possono essere inseriti lavorativamente. Da qui la chiesta di un loro inserimento nel sistema sanitario locale “in questa fase più critica”.

A chiedere, invece, che in vista del nuovo Dpcm si prevedano misure uniformi per gli impianti sportivi come stadi e palazzetti dello sport, è stato il presidente delle Marche Francesco Acquaroli.

Infine il presidente della Regione Friuli, Massimiliano Fedriga ha dato il suo ok a valutare la Dad per le scuole superiori e per una limitazione degli sport di contatto mentre si è detto contrario alle chiusure di attività produttive. Sulla stessa lunghezza d’onda per quanto riguarda la Dad il rappresentante dell’Umbria, che per quanto riguarda le scuole superiori ha proposto un periodo limitato di 15 giorni per consentire di capire e studiare l’evoluzione della pandemia. “Il problema principale – è stato sottolineato – non è tanto la scuola ma all’esterno e nei luoghi di aggregazione”. Da qui la richiesta di una maggiore vigilanza del territorio da parte di questure e prefetture.

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