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Venerdì 16 ottobre 2020 - 13:24

Milano, mense scolastiche: in 5 anni -20% emissioni equivalenti Co2

Capoluogo lombardo il più sostenibile su 38 realtà esaminate
Milano, mense scolastiche: in 5 anni -20% emissioni equivalenti Co2

Milano, 16 ott. (askanews) – In cinque anni, agendo sui menù scolastici, Milano è riuscita a ridurre del 20% le emissioni equivalenti di CO2. Si tratta del miglior risultato ottenuto a livello non solo locale, ma anche europeo e internazionale, tra i 38 aderenti all’iniziativa ‘Cool Food Pledge’, tutte realtà della ristorazione collettiva che preparano complessivamente 940 milioni di pasti all’anno.

A certificarlo è il centro di ricerca internazionale World Resources Institute che, tramite l’iniziativa internazionale, analizza ogni anno gli acquisti di cibo delle mense scolastiche di Milano, nonché di grandi mense aziendali come quelle di Ikea, Bloomberg, Nestlè, Morgan Stanley, World Bank, Hilton Hotels, Max Burger, di mense ospedaliere a Boston, New York, Los Angeles, San Francisco e di mense universitarie come Harvard e Pittsburgh.

“Oggi, in occasione della Giornata mondiale dell’Alimentazione, festeggiamo un grande risultato – commenta la vicesindaco con delega alla Food Policy, Anna Scavuzzo – raggiunto grazie all’intenso lavoro che abbiamo fatto sui menù scolastici con Milano Ristorazione. Il Comune di Milano ha sviluppato una Food Policy come eredità di Expo, orientata a migliorare l’accesso al cibo sano e sostenibile. Con il monitoraggio delle azioni della politica alimentare è stato possibile certificare in 5 anni la riduzione del 20% delle emissioni di CO2 dei menù delle mense scolastiche. Un traguardo entusiasmante e un metodo di lavoro che vogliamo proporre alla ristorazione collettiva della città per ridurre le emissioni del sistema alimentare di Milano”.

Milano è stata la prima città ad aderire al programma – seguita da Toronto, Copenaghen e Ghent – per il quale tutti gli aderenti si sono impegnati a ridurre del 25% le emissioni dei propri menù entro il 2030, partendo con l’analisi dei dati del 2015. Milano si sta dunque confermando la più sostenibile, essendo riuscita in soli 5 anni a ridurre gli impatti ambientali meglio delle altre città, degli aderenti in Europa e anche tra tutti i partecipanti internazionali, con solo 5,92 chili di CO2 ogni 1.000 kcal cucinate, contro una media europea di 10 chili di CO2 e internazionale di circa 25 chili di CO2.

Grazie all’impegno di Milano Ristorazione, che ogni giorno distribuisce 85.000 pasti, sono stati sviluppati menù sempre più orientati all’equilibrio tra salute, qualità e sostenibilità. Tra il 2015 e il 2019 sono state infatti introdotte una serie di novità e modifiche che hanno permesso di raggiungere questo risultato: dal programma ‘Frutta a metà Mattina’, che è attivo ormai nel 50% delle scuole primarie e che ha permesso il miglioramento delle abitudini alimentari dei bambini e la riduzione degli sprechi, alla scelta di forme e colori per i menù che non solo li rendono più piacevoli per i piccoli, ma che forniscono anche nutrienti alternati fondamentali per la loro salute. E ancora, dalla preparazione dei piatti, che in tutti i 26 centri cottura avviene a vapore nel forno, all’utilizzo dell’acqua della rete idrica comunale, fino alla rimozione delle bottiglie di plastica.

Inoltre, sempre dal 2015 al 2019, è stato introdotto un progressivo aumento degli acquisti biologici: uova, pasta, pane integrale (una volta alla settimana e una settimana al mese), frutta, carote (che sono anche diventate il contorno in più ricette), muffin alla mela, banane equo solidali. Il menù è progressivamente cambiato anche attraverso l’aumento di prodotti e alimenti vegetali, la riduzione della carne rossa (manzo e maiale), che è stata sostituita da legumi, pollame e uova, e l’eliminazione di sali aggiunti per gli asili.

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