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Venerdì 16 ottobre 2020 - 17:22

Coronavirus, Bolzano: chiusura anticipata di bar e ristoranti

In nuova ordinanza anche cerimonia con massimo 30 persone

Roma, 16 ott. (askanews) – Come annunciato ieri sera, nel pomeriggio di oggi, il presidente della provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente numero 45, che sarà in vigore da lunedì 19 ottobre a lunedì 30 novembre e che varrà per tutto il territorio altoatesino. “L’andamento epidemiologico del Covid-19 – spiega Kompatscher – con l’aumento dei contagi registrato negli ultimi giorni in tutta la Provincia di Bolzano, ci ha spinto a introdurre misure più restrittive, fermo restando che di base rimangono valide le norme di comportamento della legge provinciale sulla fase 2 dello scorso mese di maggio”.

Limitazioni per cerimonie, bar e ristoranti In concreto, la nuova ordinanza prevede il divieto di feste che facciano seguito a cerimonie civili e religiose (matrimoni, battesimi, ecc.) con più di 30 persone, indifferentemente se le stesse si svolgano in luoghi chiusi o all’aperto. Durante le manifestazioni pubbliche, inoltre, sarà vietata la distribuzione di cibi e bevande, e dalle ore 18 nei ristoranti e negli altri esercizi che svolgono attività di ristorazione potranno essere somministrati cibi e bevande solo al tavolo e con posti assegnati. Per quanto riguarda gli orari di chiusura, bar, gelaterie e pasticcerie dovranno abbassare le saracinesche alle ore 23, mentre i ristoranti e, più in generale, gli esercizi di somministrazione dei pasti, non potranno restare aperti oltre le ore 24. Ai cittadini, inoltre, si raccomanda di rinunciare a feste e occasioni di ritrovo con persone non conviventi e ad evitare tutte le forme di assembramento. Riunioni e assemblee, inoltre, se non possono essere rinviate, dovrebbero svolgersi in videoconferenza per evitare aggregazioni di persone nello stesso luogo.

Per quanto riguarda le attività sportive di base o amatoriali, stop agli sport di contatto (vedi l’elenco completo in allegato) che si svolgono in palestre o centri sportivi, l’uso degli spogliatoi sarà consentito solo rispettando i protocolli di sicurezza già in essere, mentre l’utilizzo delle docce sarà limitato alle manifestazioni sportive di livello interregionale, nazionale e internazionale. Per quanto riguarda gli sport di contatto di base o amatoriali che si svolgono all’aperto, l’ordinanza contiene la forte raccomandazione di rinunciarvi. Il provvedimento non produce effetti nei confronti di tutte le attività sportive, comprese quelle giovanili, che si svolgono sotto l’egida delle federazioni o delle associazioni sportive come, ad esempio, VSS o USSA. Il tutto, naturalmente, a patto che vengano rispettati in maniera scrupolosa i protocolli relativi alle misure di igiene, prevenzione e sicurezza. “Comportiamoci in maniera responsabile e rispettiamo le regole – è l’appello del presidente Arno Kompatscher – in questo modo riusciremo a proteggere la nostra salute e ad evitare provvedimenti più restrittivi che limiterebbero ulteriormente la vita sociale ed economica”.

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