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Venerdì 16 ottobre 2020 - 13:00

Caso Marrazzo, ridotte in appello condanne a tre carabinieri

Dichiarata la prescrizione delle accuse per altro militare

Roma, 16 ott. (askanews) – Riduzione in appello per concordato ai tre carabinieri ‘infedeli’ accusati di aver organizzato un ricatto, nel 2009, all’allora governatore della Regione Lazio, il giornalista Piero Marrazzo. I giudici della I sezione della Corte d’Appello di Roma, accogliendo una richiesta di concordato, hanno stabilito una pena a 6 anni e 9 mesi per Nicola Testini e Carlo Tagliente che in primo grado erano stati condannati a 10 anni.

Per Luciano Simeone la condanna è stata di 3 anni e 10 mesi mentre in primo grado gli erano stati inflitti a 6 anni e mezzo. Per il quarto imputato Antonio Tamburrino è stata dichiarata l’intervenuta prescrizione. Si ricorda che le contestazioni erano, a vario titolo, concussione, rapina, violazione della legge sugli stupefacenti e ricettazione.

Il ‘caso Marrazzo’ inizia il 3 luglio del 2009 quando venne organizzato un blitz illegale, con la copertura di una operazione antidroga, nell’abitazione di una trans, ‘Natali’, in via Gradoli, a Roma. Gli investigatori nell’occasione, con un telefonino, girarono un video in cui si poteva vedere sia Marrazzo che ‘Natali’. Da quelle immagini venne organizzato il ricatto.

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