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Giovedì 15 ottobre 2020 - 18:24

Roma, Asia-Usb: Comune cancella residenza a figli di occupanti

"I sindaci possono non farlo secondo legge Lupi"

Roma, 15 ott. (askanews) – “Dopo un sopralluogo effettuato dai Vigili Urbani presso un alloggio popolare sito in zona Colle Salario, la signora verbalizzata ha scoperto con grande rammarico che la sua residenza anagrafica e quella dei suoi due figli, entrambi minorenni, è stata cancellata d’ufficio. Un altro caso del tutto identico è stato accertato nella giornata di ieri, sempre nella stessa zona, alla richiesta di certificato di residenza, da un’altra giovane mamma”. La denuncia è dell’Asia-Usb di Roma. “L’art. 5 della Legge 23 maggio 2014, n. 80, nota come legge Renzi-Lupi, non prevede la possibilità per chi abita senza titolo in un alloggio di accedere all’iscrizione anagrafica – continua la nota del sindacato degli inquilini -. Questo è di per sé gravissimo, visto che alla residenza anagrafica è collegata l’erogazione di una serie di servizi volti a garantire diritti fondamentali come quello alla salute, all’istruzione, alle prestazioni a sostegno del reddito per le fasce più deboli”. “Si dà il caso che il Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale applichi con incredibile zelo e nell’interpretazione più estensiva possibile questa legge, arrivando a cancellare d’ufficio le residenze anagrafiche ai minori, anche laddove queste siano inserite in altri contesti abitativi, ad esempio dai nonni – sottolinea la nota -. Le testimonianze raccolte sono una prova dell’accanimento che questa amministrazione ha nei confronti della povera gente e delle periferie di questa città. Questa organizzazione sindacale ha già denunciato più volte i gravi difetti di costituzionalità di questa legge: applicarla sistematicamente ed in chiave peggiorativa ed a danno di minori, rappresenta la fatidica goccia che fa traboccare il vaso”. “La sindaca di questa città dovrebbe garantire la salute e i diritti di tutti i cittadini, dedicando particolare attenzione ai i settori più deboli e svantaggiati – denuncia ancora la nota -. La lettera scritta dagli abitanti di San Basilio e a lei letta e consegnata, durante un incontro in una scuola a Casal Monastero, esprimeva proprio la necessità di una maggiore cura per i territori periferici ed i propri abitanti, sottolineando in un passaggio le difficoltà derivanti dal blocco delle residenze o dalla loro cancellazione. Inoltre il vituperato articolo 5 della legge Renzi-Lupi è stato in seguito emendato e concede la possibilità, proprio ai sindaci, di non applicarlo laddove ci siano situazioni meritevoli di attenzione”. Asia-USB “denuncia l’illegittimo comportamento dei vigili urbani di Roma Capitale e auspica che cessi subito questa odiosa pratica e che si ripristinino le residenze cancellate, anche in forza della Legge Regionale n. 1 del 26 febbraio 2020 che prevede non solo la regolarizzazione per chi abita gli alloggi da data precedente al 23 maggio 2014, ma anche una deroga a chi è subentrato in seguito, se in possesso dei requisiti economici”.

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