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Giovedì 15 ottobre 2020 - 11:36

Conclusa l’esercitazione Cyber Eagle 2020 per difesa cibernetica

Annuale addestramento dell'Aeronautica Militare per Cyber Defence
Conclusa l’esercitazione Cyber Eagle 2020 per difesa cibernetica

Milano, 15 ott. (askanews) – Si è conclusa il 12 ottobre 2020 la Cyber Eagle 2020, l’annuale esercitazione dell’Aeronautica Militare finalizzata all’addestramento dei reparti nel campo della Cyber Defence.

Presenti il capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di Squadra aerea, Alberto Rosso e il comandane logistico dell’arma azzurra, generale di Squadra Aerea, Giovanni Fantuzzi.

Organizzata dal Reparto Sistemi Informativi Automatizzati (Re.S.I.A.) dell’Acquasanta (RM), la Cyber Eagle si è svolta nel 2020 con particolari modalità legate alla pandemia di Covid-19 in corso. L’emergenza sanitaria, infatti, ha posto l’ulteriore sfida di garantire la continuità addestrativa in un settore delicato come quello della Cyber Defence, testando la resilienza della Forza Armata nel proseguire le attività specifiche che ne garantiscano l’efficienza nei compiti di difesa della Patria e delle Istituzioni.

Iniziata a maggio 2020 e giunta alla sua quinta edizione, l’esercitazione ha consentito di accrescere la consapevolezza nei confronti dei “cyber-attacchi”, in continua evoluzione, a garanzia del necessario grado di preparazione del personale soprattutto in momenti di particolare vulnerabilità per il Paese, come quello dovuto appunto all’emergenza sanitaria.

“L’esercitazione Cyber Eagle – ha detto il generale Rosso – è particolarmente importante perché ci dà l’idea di quanto la dimensione informatica sia ormai dentro la vita di tutti i giorni. Occorre far fronte alla minaccia cibernetica con consapevolezza e cultura, a tutti i livelli, ed è fondamentale dotarsi di strumenti e di risorse per poter reagire a questo tipo di minacce. E’ un dovere morale prima ancora che una necessità operativa quello di avere cultura, conoscenza, capacità di proteggersi, difendersi e continuare ad operare anche nel dominio cibernetico”.

Nell’arco di cinque mesi sono state effettuate attività di formazione e addestramento distribuite su tutto il territorio nazionale con l’ausilio di strumenti di collaboration e piattaforme di training avanzate. Decine gli eventi critici simulati da un team di militari esperti del settore cyber del Re.S.I.A. e a cui i CIRT (Computer Incident Response Team) hanno dovuto far fronte: malware, defacement di portali web, e-mail di phishing ed esfiltrazione dati dai computer.

L’esercitazione, che ha avuto il suo culmine nella fase “live” (28 settembre – 9 ottobre) dopo alcuni mesi di training on-line, ha coinvolto quest’anno gli apparati ICT (Information and Communication Tecnology) ed il personale di diversi enti dell’Aeronautica Militare distribuiti su tutto il territorio nazionale, rientranti sotto l’egida del Comando della Squadra Aerea e del Comando Generale delle Scuole A.M./3^ Regione Aerea, due alti comandi dell’Aeronautica Militare, coinvolgendo anche i comandi intermedi quali il Comando Operazioni Aerospaziali ed in particolare concentrandosi sul Comando Forze da Combattimento di Milano e su due reparti da esso dipendenti, il 6° Stormo di Ghedi e il 32° Stormo di Amendola.

“L’Aeronautica Militare considera l’ambiente cibernetico come il quinto dominio delle operazioni militari” – ha aggiunto il generale Fantuzzi – “avendo la responsabilità di proiettare il potere aereo, non può esimersi dal prestare la massima attenzione nel garantire la funzione del comando e controllo, funzione che porta in sé la trasmissione di dati in modalità veloce e sicura. Trasmettere al nostro personale consapevolezza e competenza nella difesa dalle minacce cibernetiche è lo scopo di esercitazioni come la Cyber Eagle”.

Il Re.S.I.A., ente dipendente dalla 3^ Divisione del Comando Logistico, cura la realizzazione e la gestione dei sistemi per l’automazione dei processi logistico/amministrativi della Forza Armata nonché la formazione del personale impiegato nel settore informatico. Negli ultimi anni sta assumendo sempre più una connotazione operativa, applicando le competenze acquisite nel settore della Cyber Defence al domino aerospaziale.

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