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Martedì 6 ottobre 2020 - 15:53

Al Toscana Resort Castelfalfi inaugurata nuova Country Clubhouse

Due campi da golf in una tenuta di 1.100 ettari
Al Toscana Resort Castelfalfi inaugurata nuova Country Clubhouse

Roma, 6 ott. (askanews) – Nonostante il momento complicato per il turismo, Toscana Resort Castelfalfi si pone positivamente in controtendenza e rilancia, ponendo la sua nuova Country Clubhouse al centro dell’attenzione internazionale.

La Clubhouse appena inaugurata racconta una storia in continua evoluzione e un percorso di crescita che, a partire dal 2007, ha visto valorizzata una tenuta di 1.100 ettari a un’ora da Pisa e da Firenze. Sostenibilità e rispetto della tradizione sono state le line seguite da Tui, l’operatore turistico tedesco più importante al mondo, nel recupero di un borgo medievale, del suo castello e dei tanti casali, così come la completa riprogettazione di buche che già esistevano, trasformate in un moderno layout. Poi un hotel di charme dal recupero di un’antica tabaccaia, quindi una proposta di soggiorno cinque stelle con le camere de Il Castelfalfi che abbracciano dall’alto la Tenuta e il golf.

Nel senso della continuità ha preso forma la Clubhouse, nuovo punto di riferimento per i soci del circolo e per chi gioca, ma anche sosta glamour e informale per tutti gli ospiti proprio al centro della Tenuta: una moderna Country House dove si è accolti da comodi divani, grandi vetrate, una terrazza verde affacciata sul campo e una cucina di alto livello. Intanto nel 2019 per Castelfalfi è arrivato il riconoscimento di Best Golf Resort, in occasione degli World Luxury Hotel Awards 2019.

“Il golf è al centro della nostra realtà e ci permette di prolungare la stagione fino a dieci mesi l’anno”, ha detto Gerardo Solaro del Borgo, amministratore delegato di Toscana Resort Castelfalfi e presidente del circolo. Un club che conta quasi trecento soci, alcuni dei quali a Castelfalfi hanno comprato casa. E qui torna spesso anche gente del posto, che in passato aveva abbandonato queste terre. “La nostra visione va oltre il concetto di Resort”, ha aggiunto il presidente. “Grazie al lavoro svolto con il general manager Isidoro Di Franco e il sostegno del sindaco di Montaione, Paolo Pomponi, abbiamo creato una vera comunità, dove pubblico e privato lavorano insieme su obiettivi comuni, una rara sinergia. E molto ancora rimane da fare”. La conferma di un pieno appoggio nei prossimi anni è venuta da Eugenio Giani, neoeletto presidente della Regione che per l’occasione ha fatto visita a Castelfalfi, il progetto turistico più importante realizzato in Toscana negli ultimi vent’anni.

Già si giocava tra queste colline alla fine degli anni Settanta. Poi il nuovo corso dettato da TUI e il progetto di un moderno layout affidato agli architetti Moroder e Preissmann, che nel 2010 hanno regalato al Resort le 18 buche del Mountain Course (par 72, 6.351 metri) e, un anno dopo, le nove del Lake Course (par 37, 3.171 metri). “Del vecchio tracciato è rimasta solo la direzione di alcune buche. Abbiamo potuto spaziare su un’area di 275 ettari, con una natura molto ricca e varia che abbiamo assecondato con pochissimi movimenti terra!”, ha spiegato Moroder.

Carattere forte quello del Mountain, dove si gioca sempre in vista del castello tra boschi, ulivi e vigneti; dove in un continuo saliscendi, con i piedi mai in piano, si alternano colpi di grande soddisfazione giocati dall’alto con scorci impagabili, ad altri che preoccupano quando la buca si arrampica sulla collina. Strategia e fantasia le doti da mettere nella sacca. Più dolci i pendii del Lake e più aperte le sue buche, dove è l’acqua a entrare in gioco più spesso, con i canneti che fanno da sfondo ad alcuni green.

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