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Giovedì 17 settembre 2020 - 09:50

Sileri: numero positivo Covid salirà, no preoccupazione

Serve uso spregiudicato dei tampni, almeno 3-4 volte in più di ora

Roma, 17 set. (askanews) – “Non dobbiamo preoccuparci se ci sarà un incremento di positivi, questo numero è destinato a salire. Quello che dobbiamo fare ora è il monitoraggio, che significa consentire una rapida diagnosi e procedere spegnendo il focolaio che potrebbe derivare dal positivo. Finchè ci sarà una risalita dei contagi che non incide in maniera eccessiva sul servizio sanitario nazionale la situazione sarà sotto controllo”. Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri (M5S) è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

“Le misure che stiamo attuando per proteggerci dal coronavirus, sono le stesse che si usano per proteggersi dalla normale influenza. Io credo – ha spiegato – che queste misure influiranno anche sulla diffusione dell’influenza. Serve un uso spregiudicato di tamponi. Con autunno e inverno avremo una sovrapposizione di sintomi tra influenza, raffreddore, congiuntivite, quindi una potenza di fuoco di almeno 3-4 volte in più rispetto al numero di tamponi che facciamo attualmente ci consentirà di poter fare una diagnosi differenziale. I tamponi dovrebbero essere usati anche per liberare prima le persone che sono in quarantena perché hanno avuto contatti con un positivo, ma non dobbiamo fare come la Francia”.

Secondo Walter Ricciardi serviranno due settimane per capire l’impatto della riapertura delle scuole. “Ha ragione Ricciardi. E’ la stesso metodo che abbiamo usato per decidere se riaprire l’Italia. Le canoniche due settimane di osservazione sono necessarie per capire se ci sarà un rialzo dei contagi. Ma non dobbiamo preoccuparci se ci sarà un incremento di positivi, questo numero è destinato a salire. Quello che dobbiamo fare ora è il monitoraggio, che significa consentire una rapida diagnosi e procedere spegnendo il focolaio che potrebbe derivare dal positivo. Finchè ci sarà una risalita dei contagi che non incide in maniera eccessiva sul servizio sanitario nazionale la situazione sarà sotto controllo. E’ un passaggio del virus controllato. La bravura sarà nel gestirli, limitando i focolai e le quarantene”.(Segue)

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