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Mercoledì 16 settembre 2020 - 15:04

Roma, Pd: con Raggi e Ziantoni no bonifica discarica Lunghezza

"Interrogazione su stop a oltre 3 mln di euro da 5 anni"

Roma, 16 set. (askanews) – “La discarica abusiva di Lunghezza con migliaia di litri di percolato è ancora una minaccia ambientale. Eppure il 1° novembre 2019, la sindaca Virginia Raggi aveva annunciato di aver risolto il problema, dichiarando di aver investito circa 4 milioni di euro per la bonifica del sito di via Donegani e di altre aree. ‘Noi facciamo i fatti, le parole le lasciamo agli altri,aveva detto. Di fatti ad oggi, dal parte del Campidoglio nessuno, ma intanto la Regione Lazio ha avocato a sé i poteri sostitutivi per avviare gli interventi di bonifica necessari e la Procura ha aperto un’inchiesta”. Lo ha denunciato in una nota il capogruppo del Pd Capitolino Giulio Pelonzi. Il Comune di Roma, spiega Pelonzi “dopo la cessione dell’area da parte di RFI ha avuto a disposizione per la bonifica dell’area 3 mln e 148 mila € mai utilizzati. La nuova assessora all’ambiente della giunta Raggi Katia Ziantoni, dal 2016 è stata assessora all’ambiente del V municipio, proprio quello dove è localizzata la discarica abusiva. In oltre 4 anni di governo, né Virginia Raggi, né tanto meno Katia Ziantoni, sono riuscite ad avviare le operazioni di bonifica tanto attese dai cittadini di Castelverde e Lunghezza, che lamentano un accresciuto numero di patologie legate probabilmente agli agenti inquinanti presenti nella discarica abusiva”. Ora il Campidoglio “dovrà restituire i fondi che ha avuto a disposizione per anni, per dar modo alla Regione Lazio di avviare la campagna di risanamento ambientale – spiega ancora Pelonzi -. Ho predisposto un’interrogazione urgente per chiedere alla Sindaca e alla giunta come mai i fondi stanziati già a fine 2015 non sono mai stati utilizzati in quasi 5 anni? Eppure la provincia di Roma già nel 2012 ha provveduto a bonificare parte dell’area di sua competenza. Quali sono stati i motivi che hanno ostacolato le operazioni di bonifica nonostante i proclami, poi caduti nel vuoto, della stessa sindaca Raggi?”, conclude

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