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Mercoledì 16 settembre 2020 - 18:38

A Milano obbligo di luminarie anche nelle periferie per Natale

Progetto di Balich prevede alberi "artistici" in ogni quartiere
A Milano obbligo di luminarie anche nelle periferie per Natale

Milano, 16 set. (askanews) – Ogni progetto illuminotecnico realizzato nel centro di Milano per Natale dovrà prevedere luminarie anche nelle aree decentrate, favorendo così la solidarietà tra le diverse anime della città e il reciproco sostegno tra quartieri e le differenti realtà commerciali presenti sul territorio. Lo prevedono le linee guida appena approvate dall’Amministrazione. Tre documenti che definiscono, come di consueto in questo periodo dell’anno, il quadro entro il quale si svilupperanno i progetti di collaborazione tra pubblico e privato per le festività di dicembre e per il Capodanno.

Le luminarie potranno essere allestite a partire dal 1° novembre e il periodo di accensione è previsto dal 21 novembre al 10 gennaio 2021. Lo smontaggio delle strutture dovrà avvenire entro il 31 gennaio a cura dei soggetti proponenti. Tra gli obiettivi c’è anche quello di riaccendere Milano, i suoi assi commerciali e le vie principali nei quartieri decentrati ed esterni alla linea 90/91 grazie all’intervento di sponsor privati. L’ambizione è quella di fare delle luminarie non solo un’operazione estetica, ma soprattutto solidale, volta a favorire il sostegno e il rilancio del tessuto commerciale cittadino sull’onda delle festività.

La Fondazione Bracco, tra l’altro, ha deciso di donare alla città un progetto di Marco Balich e dalla sua Società Bws che parte dal concetto di albero come emblema di “dono, gratuità, accoglienza, solidarietà”, come simbolo della continuità della vita e di un approccio sostenibile nel futuro. Il format prevede il coinvolgimento di tutti i cittadini attraverso la realizzazione di alberi “artistici”, anche tematici, in ogni quartiere, così da garantire un’esperienza diffusa che potrà essere vissuta dal vivo in tutta la città ma che avrà anche degli elementi in digitale.

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