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Martedì 15 settembre 2020 - 15:45

Solidarietà: lasciti in crescita ma l’Italia è ancora indietro

Analisi Fondazione Italia Sociale: +30% tra il 2015 e il 2018
Solidarietà: lasciti in crescita ma l’Italia è ancora indietro

Roma, 15 set. (askanews) – Fondazione Italia Sociale ha presentato oggi – nel corso del webinar “I lasciti solidali in Italia: dati e opportunità future” – le risultanze emerse dall’indagine sui testamenti solidali in Italia realizzata dall’Area Analisi e Studi della Fondazione, con il contributo del Comitato Testamento Solidale e Stefano Malfatti, Direttore Comunicazione e Raccolta Fondi dell’Istituto Serafico per Sordomuti e Ciechi.

L’analisi, che ha coinvolto le più grandi 150 organizzazioni non profit italiane, ha ricostruito il flusso di beni mobili e immobili che ogni anno si muove verso questo settore grazie al testamento solidale: il risultato è l’immagine di un fenomeno in crescita, sempre più diffuso e meno occasionale, che rappresenta il 12% del totale della raccolta fondi (per un valore complessivo di 137 milioni di euro nelle organizzazioni campione).

Uno strumento, quindi, che merita attenzione e che potrebbe contribuire a portare risorse importanti al Terzo settore italiano, specie se si considera l’alto potenziale di ricchezza senza eredi (almeno 129 miliardi di euro) disponibile nei prossimi vent’anni in Italia.

Nel corso del webinar è stata quindi presentata una Proposta di Riforma della Legge sulle Successioni e Donazioni, formulata per iniziativa di Fondazione Italia Sociale, proprio per agevolare la destinazione filantropica dei lasciti, rimettere in circolo la ricchezza e al tempo stesso promuoverne una distribuzione più equa. Per presentare e commentare lo studio e la proposta di riforma, si sono alternate, durante l’incontro, voci importanti dal mondo del Terzo settore e del notariato italiano: Gabriele Sepio, Consigliere di Fondazione Italia Sociale e Consulente per la normativa del Terzo Settore presso l’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP); Rossano Bartoli, Portavoce del Comitato Testamento Solidale e Presidente Lega del Filo d’Oro; Monica De Paoli, Notaio – Cofounder di Milano Notai; Stefano Malfatti, Responsabile Fundraising dell’Istituto Serafico per Sordomuti e Ciechi.

Il Segretario Generale di Fondazione Italia Sociale, Gianluca Salvatori, che ha presentato l’evento, commenta così: “Uno degli obiettivi principali della Fondazione è favorire il dibattito, l’informazione e la modernizzazione su un tema così attuale e delicato. I lasciti solidali hanno un sicuro potenziale inespresso: per una non profit fare raccolta fondi tramite lasciti solidali vuol dire ragionare su un orizzonte temporale medio lungo, garantendosi risorse svincolate da progetti specifici e dunque più adatte ad essere impiegate nella crescita dell’organizzazione. Un approccio che può condurre allo sviluppo sempre maggiore del Terzo settore, che deve essere supportato e incoraggiato da una agevolazione dal punto di vista normativo, così come è accaduto in altri Paesi europei, in cui i risultati sono stati tangibili. La nostra proposta è molto semplice: rivediamo le soglie e le aliquote, tutelando i gradi di parentela diretta ma aumentando progressivamente le imposte per i discendenti più lontani (dal quarto grado in avanti). E in parallelo incentiviamo chi intende destinare i propri beni a scopi di interesse sociale. Sarebbe una misura di equità, con cui chi ha avuto fortuna nella vita può contribuire al benessere di molti”.

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