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Giovedì 30 luglio 2020 - 20:27

Friuli Venezia Giulia: 14,7 mln avanzo Ssr reinvestiti in sanità

Per l'assestamento di bilancio 2020
Friuli Venezia Giulia: 14,7 mln avanzo Ssr reinvestiti in sanità

Trieste, 30 lug. (askanews) – La sensibilizzazione del governo sul tema del controllo dei confini è stata al centro dell’intervento del vicegovernatore con delega alla salute, Riccardo Riccardi, durante l’analisi da parte del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia del disegno di legge inerente l’assestamento di bilancio 2020, al quale seguirà un’ulteriore manovra economica in autunno. Per la Regione è infatti fondamentale un’azione di verifica degli arrivi in Italia, sia da Paesi dell’Ue sia extra Ue, per evitare che accessi incontrollati da parte di persone provenienti da nazioni sottoposti a restrizioni a causa del Coronavirus vanifichino gli sforzi compiuti da tutta la comunità regionale e dall’intero Paese nei mesi del lockdown. Intervenendo in merito personale del comparto sanitario, il vicegovernatore ha rimarcato di aver avuto nel periodo che va dal 25 febbraio al 2 luglio 30 incontri tra ordini professionali, categorie e sigle sindacali alcuni di questi anche sul tema della premialità e che l’obiettivo della Regione in questo contesto è garantire un degno riconoscimento a coloro che hanno rischiato la propria vita per assistere i malati di Covid-19 e contrastare la diffusione del virus in Friuli Venezia Giulia. La Regione proseguirà quindi il confronto con i sindacati, auspicando di raggiungere, nel minor tempo possibile, un accordo soddisfacente per tutte le parti in causa. Secondo quanto previsto dal disegno di legge, verranno messi a disposizione del sistema sanitario regionale 14,7 milioni di euro derivanti dall’avanzo complessivo che il Servizio sanitario regionale ha registrato nel 2019, frutto dei risultati positivi di esercizio di cinque delle sei aziende che lo componevano, per un valore di oltre 8,4 milioni di euro, e delle economie di spesa sulle attività sovraziendali per 7,2 milioni di euro. Una parte dei fondi verrà impiegato per ripianare le perdite di 950mila euro registrate dall’Azienda sanitaria pordenonese, lasciando così al sistema un attivo di 7,4 milioni. A questi si sommano i 7,2 milioni derivanti dalle economie di spesa sulle attività sovraziendali, che verranno utilizzati per sopperire alle esigenze di parte corrente del Servizio sanitario regionale per l’anno in corso.

In ambito sociosanitario la Giunta ha inoltre previsto tramite un apposito emendamento che consente alle aziende sanitarie di riconoscere ai gestori dei centri diurni, e quindi di ristorare, le spese riconoscibili ai sensi dell’articolo 48 del decreto legge 18/20, che sono state sostenute durante il periodo di sospensione delle attività, tra cui quelle per gli interventi alternativi, per i costi generali e altri costi incomprimibili. Per quanto riguarda il Terzo settore, la Regione ha inoltre previsto alcune variazioni tabellari che consentiranno di soddisfare tutte le domande di contributo presentate per progetti di volontariato (155 mila euro tra il 2020 e il 2021) e la cooperazione sociale (170mila euro).

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