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Martedì 7 luglio 2020 - 20:45

Focolai sotto controllo ma preoccupa la situazione mondiale (il ministro Roberto Speranza)

Intervistato dal Tg1
Focolai sotto controllo ma preoccupa la situazione mondiale (il ministro Roberto Speranza)

Roma, 7 lug. (askanews) – I focolai italiani sono sotto controllo anche se bisogna fare attenzione agli arrivi dall’estero. Preoccupa la situazione mondiale. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza intervistato dal Tg1.

“La situazione della pandemia nel mondo è preoccupante – ha sottolineato il ministro – è il momento peggiore dall’inizio di questa crisi a livello mondiale. E’ chiaro che dal punto di vista dell’Italia che ha attraversato il suo momento peggiore nel mese di marzo le cose vanno meglio ma se alziamo lo guardo in giro per il mondo, è veramente molto dura. Proprio per questo abbiamo bisogno di alzare il livello di attenzione e di tenere particolare riguardo ai nostri confini e a chi arriva in Italia da paesi extra Schengen”.

“In Italia – ha aggiunto – ci sono situazioni che dobbiamo assolutamente tenere sotto controllo i focolai sono diversi nel nostro Paese, li stiamo riscontrando e dobbiamo essere più veloci possibile, dobbiamo fare test e essere molto rapidi e isolare i casi positivi. E questo lo stiamo facendo ma il virus ancora circola, il messaggio che ci danno questi dati è molto chiaro il virus non è sconfitto. Siamo messi meglio delle settimane passate sicuramente ma il virus ancora circola”. Secondo il ministro, “bisogna tenere alto il livello di attenzione e soprattutto rispettare le regole fondamentali l’utilizzo della mascherina il distanziamento di almeno un metro e poi le norme igieniche a partire dal lavaggio delle mani”.

A tale proposito, ha aggiunto, “esiste un problema frontiere perché in giro per il mondo è il momento peggiore e per il coronavirus nell’ultimo weekend ci sono stati circa 400 mila casi un numero molto molto significativo. In Italia in questi mesi abbiamo fatto un lavoro incredibile molto significativo che ci ha consentito di piegare la curva. Ora non possiamo certo vanificare il lavoro fatto con ingressi che possono metterci in difficoltà come l’ultimo volo dal Bangladesh con 36 casi positivi in un aereo 260 persone. Sono numeri troppo alti e per questo abbiamo scelto la linea della prudenza”.

Gca/Int11

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