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Martedì 23 giugno 2020 - 15:12

Amministratori locali minacciati, Lamorgese: rafforzare strumenti

Vanno contrastati gli atti intimidatori

Roma, 23 giu. (askanews) – Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha presieduto questa mattina, in videoconferenza, l’Osservatorio contro gli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali. Presenti il sottosegretario all’Interno, Achille Variati, i vertici dell’amministrazione dell’interno, rappresentanti dei ministeri della Giustizia e dell’Istruzione, il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, e, per l’Upi, i presidenti delle Province dell’Aquila e di Cosenza.

Alla riunione hanno partecipato anche i Prefetti di Palermo, Milano e Bari per esaminare la situazione della sicurezza degli amministratori locali in Sicilia, Lombardia e Puglia che sono risultate le regioni più colpite dal fenomeno nel 2019. Il ministro dell’Interno ha ribadito l’attenzione del Viminale nei confronti del fenomeno, sottolineando che gli atti intimidatori costituiscono una tematica attuale e di estrema delicatezza, in quanto gli amministratori locali – e, in particolar modo, i sindaci – rappresentano l’immediato punto di riferimento per le comunità provate dalle conseguenze anche economiche dell’epidemia. Nel corso dell’incontro la titolare del Viminale ha manifestato la disponibilità a condividere soluzioni normative per rafforzare gli strumenti di tutela e sostenere gli amministratori per fare emergere anche quelle minacce ed atti intimidatori che ad oggi non vengono denunciati. Il ministro Lamorgese ha preannunciato l’invio di linee guida agli Osservatori regionali predisposte dal dipartimento per la Pubblica sicurezza da veicolare ad amministratori, a prefetture e Forze di polizia per rafforzare le azioni istituzionali volte alla prevenzione ed al contrasto degli atti intimidatori. Ha altresì proposto un ciclo di audizioni dei prefetti capoluogo di regione e di alcuni amministratori, individuati d’intesa con Anci e Upi, in modo da risultare rappresentativi di tutto il territorio nazionale e di tutte le comunità locali, di piccole, medie e grandi dimensioni, fino a ricomprendere le realtà metropolitane.(Segue)

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