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Giovedì 18 giugno 2020 - 14:06

Relazioni di cura, nasce la Federazione per le Malattie Immunomediate

"RelaCare", fondata da importanti realtà associative nazionali
Relazioni di cura, nasce la Federazione per le Malattie Immunomediate

Roma, 18 giu. (askanews) – “È la nostra storia che ha segnato l’importanza delle federazioni. È a loro che si devono molti degli attuali servizi al cittadino ed in particolar modo servizi sanitari e sociali. Importante il loro contributo allo sviluppo delle idee sociali, alle politiche e al paziente/cittadino, grazie al loro ruolo fondamentale nella diffusione di idee, nella consapevolezza della parità dei diritti e dei trattamenti e l’importanza di una politica del sociale che privilegi l’individuo come risorsa, favorendo l’inclusione, lo spirito di solidarietà e limitando le disparità legislative. Le federazioni hanno contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni su temi e problematiche spesso silenti e non di pubblico dominio”. E’ questo il messaggio di Maddalena Pelagalli nell’annunciare la nascita della Federazione RelaCare – Relazioni di cura – Malattie Immunomediate, nel ruolo di portavoce. A darne vita importanti realtà associative operanti in tutto il territorio nazionale: ADIPSO, ALAMA, A.M.I.C.I. Lazio, A.M.I.C.I. Lombardia, A.M.I.C.I. Marche, M.I.Cro. Italia OdV, M.I.Cro Onlus.

Nata per perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale, RelaCare si propone di conseguire i comuni interessi degli enti federati e dei pazienti affetti da malattie immunomediate. Una nuova visione d’insieme, il desiderio e la necessità di creare una maggiore sinergia fra tutte le realtà associative, diventare una cassa di risonanza per le istituzioni europee, nazionali e regionali e promuovere un nuovo e condiviso linguaggio di informazione per la conoscenza delle malattie immunomediate, spesso invalidanti e sempre più spesso nascoste dall’indifferenza perché non conosciute e comprese.

“Una diversità tra malattie immunomediate che fa la differenza, ma la loro unione, oggi, ne farebbe la forza. Da qui l’impegno di promuovere un cammino condiviso per favorire e tutelare i diritti umani, civili e sociali, nonché la promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco e, soprattutto, per tutelare il diritto alla salute, i diritti civili dei pazienti e dei loro familiari e caregiver”, spiega Maddalena Pelagalli, portavoce della Federazione. “Un ‘fare rete’ per collaborare e coordinarsi costantemente, promuovendo modalità di lavoro e di progettazione che superino la frammentazione delle competenze e delle logiche settoriali in modo da rendere più incisiva la propria azione, coinvolgendo con maggior forza la comunità nelle rispettive iniziative, assumendo così un ruolo propositivo e di interlocuzione sia con le realtà private che con le istituzioni pubbliche presenti sul territorio”, sottolinea. (segue)

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