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Giovedì 28 maggio 2020 - 16:29

La Fondazione Gimbe accusa la Lombardia. E parte la querela

"Sottostima i casi". La replica: i nostri dati certificati dall'Iss
La Fondazione Gimbe accusa la Lombardia. E parte la querela

Milano, 28 mag. (askanews) – La Fondazione Gimbe lancia un’accusa pesantissima alla Regione Lombardia sulla rilevazione dei casi effettivi di Covid-19. E la Regione Lombardia replica dando mandato ai propri legali di querelare il presidente della fondazione. Questa mattina a Radio24 il presidente di Gimbe, Nino Cartabellotta, aveva affermato che mentre Valle d’Aosta e Trento in questo periodo stanno facendo un impiego “massicio” di test con tamponi, pari a circa 4.200 tamponi ogni 100mila abitanti, le Regioni più colpite dall’epidemia come Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia, eseguono solo 1.200-1.600 tamponi ogni 100mila abitanti. Secondo Cartabellotta, “è evidente che queste differenze si riflettono nei casi diagnosticati”, vale a dire che un numero limitato di test sulla popolazione fa emergere un altrettanto limitato numero di casi positivi.

Secondo le opposizioni in Consiglio regionale e diversi epidemiologi, dall’inizio della pandemia i dati forniti quotidianamente dalla Regione Lombardia hanno spesso presentato delle anomalie. La mancanza di trasparenza non permette di fare verifiche e il numero limitato di test e tamponi, per scelta della Regione, aumenta il sospetto – accusano – che la dimensione del contagio non sia correttamente rilevata.

“C’è il ragionevole sospetto che sia così – ha detto Cartabellotta -, anche perché in Lombardia si sono verificate troppe stranezze sui dati nel corso di questi tre mesi: soggetti dimessi che venivano comunicati come guariti, alternanze e ritardi nella comunicazione dei dati. E’ come se ci fosse una sorta di necessità di mantenere sotto un certo livello quello che è il numero dei casi diagnosticati”.

Secondo Cartabellotta lo stesso valore dell’indice R0, che Fontana e Gallera portano come indicatore della bontà della loro gestione dell’emergenza, non sarebbe affidabile.

Nel primo pomeriggio è arrivata la reazione della Regione. “Regione Lombardia, attraverso il proprio ufficio legale – riporta una nota del governo regionale -, ha deciso di presentare una querela contro la fondazione Gimbe e il suo presidente Nino Cartabellotta. Un atto inevitabile, il nostro, dopo quanto affermato dal presidente della fondazione che, parlando dei dati sanitari della Lombardia, ha dichiarato, fra l’altro, che ‘si combinano anche dei magheggi sui numeri'”. Si tratta di “accuse intollerabili e prive di ogni fondamento – sottolinea Regione Lombardia – per le quali il presidente di Gimbe dovrà risponderne personalmente. I nostri dati, come da protocollo condiviso da tutte le Regioni, vengono trasmessi quotidianianamente e con la massima trasparenza all’Istituto Superiore Sanità”.

red/sam

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