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Martedì 26 maggio 2020 - 17:19

Fase 2, Pd: in Liguria pochi tamponi, gestione Toti fallimentare

"E' agli ultimi posti in Italia per media giornaliera di test"

Genova, 26 mag. (askanews) – “La rottura del nuovo macchinario che analizza i tamponi, inaugurato in pompa magna dalla giunta regionale pochi giorni fa al San Martino, è la punta dell’iceberg del fallimento della gestione sanitaria Toti-Viale-Alisa. Un fallimento che in questi tre mesi di pandemia ha raggiunto il suo apice, nonostante l’ostentato ottimismo della maggioranza di centrodestra. Come confermano i dati della Fondazione Gimbe, la Liguria nel periodo compreso fra il 23 aprile e il 20 maggio è tra le ultime Regioni italiane per media di tamponi giornalieri”. Lo afferma in una nota il Gruppo del Pd in Regione Liguria.

“Secondo Toti – prosegue la nota – l’apparecchio acquistato nelle scorse settimane, anche grazie alle tante donazioni private arrivate al San Martino, avrebbe dovuto aumentare la nostra capacità di effettuare tamponi, arrivando ad analizzarne anche un migliaio al giorno. Ma da quando è in funzione non ha mai raggiunto le performance promesse, anzi al massimo ne ha analizzati 600 il primo giorno. Poi sempre meno fino a bloccarsi lo scorso fine settimana”.

“Un altro problema che si ripete ciclicamente in Liguria – sottolineano i consiglieri regionali del Pd – è la penuria di reagenti, necessari a elaborare i tamponi. Ieri sono terminati al Villa Scassi: una combinazione che, insieme allo stop della macchina del San Martino, ha fatto crollare il numero di test eseguiti. Ma la mancanza di reagenti sembra essere un problema tutto ligure, almeno nelle dimensione che questa penuria assume nel nostro territorio”.

“Invece di attaccare continuamente il governo – conclude la nota – Toti dovrebbe preoccuparsi di fare ciò che non ha fatto finora perché se un alto numero di tamponi serviva già nella fase 1, adesso che è partita la fase 2 e le aziende stanno riaprendo, è ancora più necessario effettuare un alto numero di test, in modo da avere ben chiaro il volume del contagio e tenerlo sotto controllo”.

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