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Venerdì 22 maggio 2020 - 17:05

Maltempo al Nord smorza preoccupazioni su livelli risorse idriche

Consorzio Villoresi: laghi Maggiore, Como e Garda sopra medie
Maltempo al Nord smorza preoccupazioni su livelli risorse idriche

Milano, 22 mag. (askanews) – Le perturbazioni degli ultimi giorni al Nord hanno evidenziato la fragilità idraulica di aree ad elevata urbanizzazione, come dimostra l’ennesima esondazione del Seveso a Milano, ma hanno anche smorzato rapidamente le preoccupazioni sullo stato delle risorse idriche nel bacino padano. I grandi laghi (Maggiore, Como, Garda) hanno infatti registrato significativi apporti d’acqua, raggiungendo, in poco, livelli sopra le medie stagionali. Lo ha evidenziato il Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi, ente pubblico che gestisce le acque di un territorio pari al 12% dell’intera Lombardia e i cui confini naturali possono essere individuati nei fiumi Ticino, Adda, Lambro e Po.

In grande recupero risultano anche i fiumi e in particolare il Po, sorvegliato speciale, che registra una portata superiore di circa il 50% alla media del periodo e più che doppia rispetto allo scorso anno. L’Osservatorio dell’associazione Anbi dei Consorzi di bonifica sottolinea, in proposito, come la forza e la localizzazione dei fenomeni piovosi richiedano sempre più, vista la frequenza, infrastrutture finalizzate all’invaso dell’acqua. “Quanto accaduto con i recenti eventi meteo soprattutto a Milano, ripropone il tema della gestione del territorio, penalizzato da un’urbanizzazione cresciuta senza criteri di rispetto idraulico. Per questo sono necessari bacini di espansione a monte dei centri urbani a rischio, finalizzati a trattenere le acque in eccesso per utilizzarle nei momenti di bisogno, secondo logiche di multifunzionalità nel rispetto delle priorità di legge” ha osservato il dg di Anbi Massimo Gargano.

Rispetto alle disponibilità idriche, agli inizi di maggio, si era tenuto in videoconferenza da Parma, dalla sede dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po, l’incontro dell’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici. Il monitoraggio effettuato mostrava allora cali significativi di risorsa idrica tra il 30 e il 40% rispetto alla media del periodo, anche se al di sopra di quella degli anni maggiormente siccitosi, con un passaggio da un grado di severità di tipo basso, contraddistinto da assenza di precipitazioni, ad uno medio con la previsione di piogge per lo più di carattere temporalesco, registratesi la scorsa settimana.

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