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Giovedì 21 maggio 2020 - 16:32

Cig, Grieco: inaccettabile dare responsabilità ritardi a Regioni

Sui pagamenti

Roma, 21 mag. (askanews) – “Il fatto che centinaia di migliaia di lavoratori in tutta Italia siano ancora in attesa della cassa integrazione in deroga è gravissimo ed inaccettabile. Come inaccettabile è che si tenti di dare la responsabilità dei ritardi dei pagamenti alle Regioni, in particolare modo a quelle che hanno espletato le pratiche di loro competenza in tempi record, come la nostra. La Regione Toscana ha aperto tra le prime il suo sistema informativo per consentire ai datori di lavoro di presentare le domande di cassa integrazione in deroga, già dallo scorso 31 marzo. Solo nelle prime due settimane sono pervenute quasi 24 mila domande. A questa ingente quantità di istanze, pervenute in un ristretto arco temporale, la Regione ha risposto con un impegno eccezionale costituendo una task force composta da un centinaio di operatori, occupati esclusivamente ad istruire ed autorizzare le pratiche di cassa in deroga e ad interagire con le aziende ed i consulenti del lavoro, nonché a fornire un importante lavoro di assistenza e supporto normativo ed interpretativo. Questa task force ha tenuto anche gli indispensabili rapporti con la direzione regionale dell’Inps. L’ingente sforzo ha sortito i suoi effetti. Regione Toscana è stata tra le prime, insieme a Lazio e Veneto, a completare l’istruttoria e l’iter autorizzativo, come testimoniato dai dati ufficiali dell’Inps”. Lo ha affermato, nel corso della conferenza stampa che si è svolta stamani, l’assessore regionale a Lavoro, formazione ed istruzione, Cristina Grieco, che ha anche sottolineato: “La Regione Toscana, come risulta dal portale Inps, è stata una delle prime in Italia ad inviare le sue autorizzazioni all’Inps fin dallo scorso 7 aprile. Giova tra l’altro far presente che la direttrice regionale dell’Inps, Cristina Deidda, ha tenuto a precisare pubblicamente che il concetto riportato da alcune fonti di stampa, secondo cui il pagamento della cassa in deroga avrebbe scontato il ritardo della Regione, non solo non corrisponde al vero, ma neppure è d a attribuirsi al nostro operato. La Deidda, lungi dal parlare di ritardi, ha al contrario ribadito che c’è stata la massima collaborazione istituzionale con la Regione e ha confermato che la difficoltà è stata la contestuale domanda da parte di decine di migliaia di aziende dovuta all’emergenza sanitaria ed economica in atto. Voler individuare comunque un colpevole nel processo di gestione e definizione della cassa integrazione in deroga significa non aver compreso la dimensione e la complessità del fenomeno che sta interessando il Paese”.(Segue)

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