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Giovedì 14 maggio 2020 - 14:53

Covid-19 Trentino, con “fraintendimento” dato forte calo contagi

In pochi giorni da provincia tra più colpite a quasi Covid-free
Covid-19 Trentino, con “fraintendimento” dato forte calo contagi

Milano, 14 mag. (askanews) – Da provincia tra le più colpite a livello nazionale a territorio quasi senza più nuovi contagi. In pochi giorni. Secondo le cifre comunicate alla Protezione civile, che le elabora a livello nazionale, la provincia autonoma di Trento è passata da un rapporto contagi/tamponi superiore al 4 per cento il 28 aprile scorso allo 0,14% dell’11 maggio. Un calo improvviso, di quasi trenta volte, del numero relativo di casi giornalieri, che l’hanno fatta passare – secondo gli ultimi dati – da uno dei territori più problematici d’Italia a uno dei meno colpiti dal virus. Un miglioramento così veloce che ha sollevato molte perplessità e ha portato a ipotizzare un difetto di comunicazione dei dati, in una provincia con un’incidenza dei casi diagnosticati di 918 su 100mila abitanti, più della Lombardia (788) o del Piemonte (648).

Quali sono le cause di un calo così repentino? La testata online Ildolomiti.it ha rilevato le prime incongruenze. “Trento dal 4 maggio inserisce nella casella che si chiama ‘incremento di casi totali’ della Protezione civile – si legge sul sito della testata – non l”incremento dei casi totali’ ma l’incremento dei ‘nuovi casi con sintomi insorti negli ultimi 5 giorni’. E così se i ‘casi totali’ del 3 maggio (il giorno prima del cambio di conteggio) segnati alla Protezione civile erano 66 il 7 maggio i nostri ‘casi totali’ comunicati sono diventati 6 (nonostante i ‘casi totali’ veri fossero 55). Tutto ciò mentre gli altri territori continuano a inserire dati perfettamente in linea tra il prima e il dopo il 4 maggio. E così siamo piombati, all’improvviso, nella classifica dei territori a contagio zero (mentre fino a due settimane fa eravamo tra i quattro territori più in difficoltà)”.

Tutto deriva, secondo l’ex rettore dell’Università degli studi di Trento, Davide Bassi, da un errore di interpretazione di una circolare del ministero della Salute sulla raccolta dei dati del 30 aprile scorso. Lo ha spiegato nel suo blog: da inizio maggio sul sito della Protezione civile cominciano ad apparire “i casi dei positivi al tampone che abbiano manifestato sintomi non più di 5 giorni prima della somministrazione del tampone. Magicamente – scrive il professore – spariscono molti dei nuovi positivi comunicati a Trento perché asintomatici o con sintomi manifestati sei o più giorni prima del tampone. Il Trentino che qualche giorno prima era stato classificato come uno dei posti dove l’epidemia procedeva ancora con maggior forza, improvvisamente si allinea tra le regioni a più bassa densità di nuovi contagi”. Come è possibile? “Il Ministero della Salute, da me interpellato, dichiara che vanno comunicati tutti i nuovi casi – sostiene Bassi – e che il criterio dei cinque giorni è dovuto a una interpretazione sbagliata di altre norme. Comunque almeno fino a ieri è stato applicato”. A sostegno della sua tesi, l’ex rettore pubblica sul suo blog la pronta risposta del ministero della Salute, a cui aveva richiesto un parere. Si tratta “per quanto riguarda il criterio dei 5 giorni di un evidente fraintendimento dei contenuti dei seguenti documenti pubblicati in data 30 aprile”, spiega la Direzione  generale della prevenzione sanitaria”, citando un decreto e una circolare.

(segue)

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