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Venerdì 10 aprile 2020 - 14:04

La storia del fruttivendolo arrestato in Brianza per il peperone ripieno di cocaina

In manette a Brugherio un 49enne pregiudicato di Cologno Monzese
La storia del fruttivendolo arrestato in Brianza per il peperone ripieno di cocaina

Milano, 10 apr. (askanews) – Un fruttivendolo è stato arrestato dai carabinieri ieri sera a Brugherio (Monza), dopo essere stato trovato in possesso di un etto di cocaina nascosto in un grosso peperone. Lo ha riferito l’arma, spiegando che l’uomo, un 49enne pregiudicato brianzolo residente a Cologno Monzese (Milano), è stato fermato intorno alle 20:30 nell’ambito dei controlli per l’emergenza Coronavirus mentre percorreva viale Lombardia a bordo dell’auto.

Il commerciante ha spiegato di essere impegnato nella consegna di frutta e verdura a domicilio, ma non ha convinto i militari che hanno scoperto i circa 100 grammi di “bamba” occultati nel peperone rosso, che era stato opportunamente svuotato e pulito.

Nella successiva perquisizione del suo negozio di fruttivendolo a Cologno Monzese, sono stati sequestrati 95 grammi di hashish nascosti in un seggiolino per bambini e un bilancino di precisione. L’arrestato, sanzionato anche per le violazione alle prescrizioni per il Covid-19, è stato recluso nella casa circondariale di Monza.

Red/Alp/Int2

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