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Martedì 18 febbraio 2020 - 18:57

Roma, Filcams-Cgil: Raggi su Multiservizi segua interesse città

"Persegua internalizzazione"

Roma, 18 feb. (askanews) – “Sono passate solo poche settimane da quando la sindaca Raggi, con un video postato sui social, annunciava trionfante la vittoria di una causa al Tar circa la gara a doppio oggetto per l’affidamento dei servizi di accoglienza e pulizia delle scuole dell’infanzia e dei nidi della Capitale”. Così, in una nota, la Cgil e la Filcams Cgil di Roma e del Lazio. “In quel post – continua la nota – la sindaca rivendicava la correttezza delle scelte compiute dalla sua amministrazione e annunciava che di lì a poco si sarebbe operato il cambio di appalto con la nuova società costituita tra il Comune e il soggetto risultato vincitore della gara”. “Ieri, il pronunciamento del Consiglio di Stato su un ricorso promosso dall’attuale Roma Multiservizi (di proprietà al 51% di Ama, controllata interamente dal Comune di Roma): essendo risultata vincitrice della gara in cui aveva partecipato in via ‘ esclusiva’ ed essendo stata esclusa dal Comune per via di alcune interpretazioni legislative, il Consiglio di Stato ha deciso di sospendere il giudizio e investire della questione la Corte di Giustizia Europea per un pronunciamento sul rispetto della normativa comunitaria”, aggiunge la nota. “Ora la sindaca potrà decidere di seguire tre strade diverse per andare avanti in una vicenda che, ricordiamo, riguarda un servizio fondamentale della scuola fino ai sei anni d’età. Le prime due opzioni sono quelle sino a ora praticate e perseguite con perseveranza ‘diabolica’ dall’amministrazione capitolina: 1) se si decide di attendere il giudizio della Corte di giustizia UE ciò determinerà altre proroghe nella gestione di Roma Multiservizi. Il socio privato continuerà a ‘comandare’ l’azienda nonostante sia di minoranza e il servizio ad avere problemi perché l’interesse primario del privato e’ quello di massimizzare gli utili e i ricavi a scapito dei lavoratori, oggi trattati come sudditi, e dei cittadini utenti del servizio; 2) se si decide di fare il cambio appalto con il nuovo soggetto risultato vincitore della gara, ci saranno ulteriori ricorsi amministrativi e nel caso in cui la Multiservizi dovesse vincere il ricorso ora sospeso in attesa del pronunciamento della Corte di Giustizia UE, il Comune dovrà pagare il danno creato all’azienda. Così si collocherà in capo ai cittadini romani il rischio di un nuovo e importante debito scaturito da scelte amministrative sbagliate” aggiunge la nota. “L’amministrazione potrebbe invece cogliere l’opportunità della decisione del Consiglio di Stato e imboccare una terza strada, revocando la gara ed effettuando l’internalizzazione del servizio. Questa è l’unico modo per stroncare il contenzioso giudiziario e dare risposte in termini di qualità del servizio e di certezze per i lavoratori, non più usati come una ‘clava’ contro l’amministrazione per tutelare gli interessi del socio privato. Una decisione che richiede coraggio e voglia di cambiare un sistema incancrenito e poco efficiente, come l’attuale maggioranza politica si era ripromessa di fare durante la campagna elettorale. La sindaca dovrebbe convocare il consiglio comunale e cambiare l’atto di indirizzo, sbagliato, votato negli anni scorsi che, come avevamo annunciato, avrebbe paralizzato ogni decisione”. “Ci vuole coraggio per portare avanti politiche che perseguano il solo interesse della città. Sino a oggi la sindaca questo coraggio non l’ha trovato. Chissà che i deludenti risultati sullo stato della città non la inducano a uno scatto d’orgoglio. In quel caso troverà il sindacato convintamente impegnato a lavorare nella stessa direzione”, conclude.

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