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Martedì 18 febbraio 2020 - 18:57

Piemonte, deroghe a divieto abbruciamento resti vegetali

Approvato provvedimento

Torino, 18 feb. (askanews) – Si profilano deroghe al divieto di abbrucciamento di scarti in vigore in Piemonte dal primo novembre al 31 marzo: di trenta giorni per gli abbruciamenti agricoli, a favore dei Comuni montani e di quindici per quelli di pianura. Lo prevede il provvedimento approvato in sede legislativa dalle commissioni Terza (Agricoltura) e Quinta (Ambiente) del Consiglio regionale del Piemonte.

Qualora però in tale periodo, per le condizioni climatiche non sia possibile bruciare le sterpaglie, sono concesse le deroghe con ordinanza dei sindaci, ferma restando la sussistenza di condizioni meteorologiche, climatiche e ambientali favorevoli, con particolare riferimento al rispetto dei livelli annuali delle polveri sottili (Pm10). Inoltre, nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarati dalla Regione, la combustione di residui vegetali agricoli e forestali è sempre vietata.

Grazie all’emendamento proposto da Fi, è stato possibile unificare il disegno di legge della Giunta per modificare lo specifico articolo della legge regionale sul riordino delle norme in materia di agricoltura e sviluppo rurale, con la proposta sempre di Fi di modificare la legge quadro sugli incendi boschivi.

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