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Mercoledì 12 febbraio 2020 - 12:11

Ricerca, grande squalo bianco nel Mediterraneo da 3,2 mln anni

Unibo: oggi rimane popolazione ridotta in pericolo di estinzione
Ricerca, grande squalo bianco nel Mediterraneo da 3,2 mln anni

Roma, 12 feb. (askanews) – Un gruppo internazionale di ricercatori guidato dall’Università di Bologna è riuscito a ricostruire la complessa storia evolutiva di questo grande predatore dei mari confrontando i dati genetici ottenuti dall’analisi di reperti storici come denti, mascelle e vertebre. Ma dai risultati emerge anche che la popolazione mediterranea è oggi a rischio di estinzione.

Il grande squalo bianco nuota nelle acque del Mediterraneo da almeno 3,2 milioni di anni, molto più a lungo di quanto ipotizzato finora. E la popolazione presente oggi nel Mediterraneo è geneticamente più simile agli squali bianchi che abitano l’Oceano Pacifico rispetto ai loro vicini dell’Oceano Atlantico.

Partendo dall’analisi di reperti custoditi nei musei e trofei storici, un gruppo internazionale di ricercatori guidato da studiosi dell’Università di Bologna è riuscito a sequenziare il DNA della popolazione di squali bianchi presenti nel Mediterraneo ricostruendo, con un approccio che combina genetica e modelli matematici, la loro inusuale storia evolutiva. E lanciando un allarme per la loro possibile estinzione. Lo studio è stato pubblicato sul “Journal of Biogeography”.

“La storia evolutiva delle popolazioni di squalo bianco è molto complessa: un caso peculiare che ha dato vita ad una serie di popolazioni stanziali distribuite attorno al globo, tra cui la popolazione di squali bianchi del Mare Nostrum, che è unica nel suo genere”, spiega Agostino Leone, ricercatore dell’Università di Bologna, primo autore dello studio. “Gli squali bianchi oggi presenti nel Mediterraneo, però, mostrano un tasso di variabilità genetica molto basso, e questo potrebbe indicare un gruppo di esemplari molto piccolo, in pericolo di estinzione”.

(segue)

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