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Martedì 14 gennaio 2020 - 10:38

Bracconieri di ricci di mare fermati a Napoli in Parco Gaiola

Recuperati 38 kg di Paracentrotus lividus
Bracconieri di ricci di mare fermati a Napoli in Parco Gaiola

Napoli, 14 gen. (askanews) – Il Nucleo carabinieri subacquei di Napoli, durante l’attività di controllo dell’Area marina protetta Parco Sommerso di Gaiola, svolta d’intesa con il Nucleo Tutela patrimonio culturale, su richiesta del Centro studi Interdisciplinari Gaiola onlus (ente gestore del Parco), ha fermato due pescatori di frodo specializzati nella pesca di ricci di mare (Paracentrotus lividus). I fermati, di Torre del Greco, erano a bordo di un piccolo natante munito di un compressone in grado di dare aria al subacqueo in immersione che aveva già riempito due sacchi per un totale di circa 38 chili, pari a 1000 esemplari.

La pesca di ricci di mare, specie protetta, è vietata ed è reato penale. I ricercatori del Parco, che hanno svolto le analisi prima di rilasciare il pescato sui fondali del Parco, hanno potuto costatare che la maggior parte dei ricci fosse di taglia ridottissima.

“Questa problematica rappresenta una piaga nota da molto tempo lungo le nostre coste – ha detto Maurizio Simeone, responsabile del Parco sommerso di Gaiola – Negli ultimi anni c’è stata una recrudescenza senza precedenti di pescatori di frodo che saccheggiano i nostri fondali per appagare la richiesta dei ristoratori e dei clienti”.

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