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Mercoledì 6 novembre 2019 - 17:06

Vignaroli: ragionare su esonero prodotti riciclati da plastic tax

Promuovere il riciclo e accelerare i processi di cambiamento
Vignaroli: ragionare su esonero prodotti riciclati da plastic tax

Roma, 6 nov. (askanews) – “Ritengo che anche la plastic tax vada vista nell’ottica di promuovere il riciclo e accelerare i processi di cambiamento, facendo in modo che le risorse derivanti vengano reimpiegate per la tutela ambientale e operando le dovute distinzioni tra plastica vergine e plastica riciclata. Per questo, si potrebbe ragionare sull’esonero dalla tassa, oltre che per i manufatti monouso in plastica biodegradabile e compostabile, anche per quelli realizzati in tutto o in parte plastica riciclata che oggi fatica a trovare sbocchi sul mercato”. E’ quanto ha dichiarato il presidente della Commissione Ecomafie Stefano Vignaroli, intervenendo questa mattina a Ecomondo al convegno “La Strategia italiana per la plastica”.

“La Ellen MacArthur Foundation ritiene – ha spiegato – che il 95% degli imballaggi plastici abbia un ciclo vitale troppo breve e perda il proprio valore, con un danno economico stimato tra i 70 e i 105 miliardi di euro. Per non disperdere valore, nell’ambito dell’applicazione della Strategia europea sulla plastica è opportuno puntare su riduzione e riciclo. Come ricordo spesso, produciamo troppi rifiuti e nessuno ha interesse a ridurli, perché si guadagna a produrre e poi a gestire i rifiuti. La prevenzione però è la chiave per un sistema economico più sostenibile”.

“Bisogna anche promuovere il riciclo, in modo da non sprecare il valore che molti imballaggi hanno anche quando diventano rifiuti. È necessario cambiare la destinazione di rifiuti come le plastiche miste, che ancora oggi vanno a incenerimento nonostante sia possibile riciclarle e trasformarle in molti beni, dagli arredi urbani ai pannelli fonoassorbenti”, ha aggiunto Vignaroli.

“È fondamentale creare un mercato per i beni in materiali riciclati e a questo scopo l’applicazione dei Criteri ambientali minimi negli appalti pubblici darebbe un impulso importante: la domanda della pubblica amministrazione muove ogni anno miliardi di euro, se questa domanda tende a requisiti e obiettivi di sostenibilità si hanno effetti positivi per tutte le aziende impegnate nell’economia circolare. Come sappiamo purtroppo, pur essendo obbligatorio, il rispetto dei Criteri ambientali minimi è pressoché disatteso, perdendo una straordinaria opportunità per riciclo e innovazione”, ha proseguito Vignaroli.

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