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Sabato 26 ottobre 2019 - 10:53

Dopo 20 anni l’Aeronautica militare torna in Antartide

C-130J della 46esima Brigata di Pisa atterrato su pack ghiacciato
Dopo 20 anni l’Aeronautica militare torna in Antartide

Baia Terra Nova, 26 ott. (askanews) – Per la prima volta dopo 20 anni un aereo dell’Aeronautica militare italiana è atterrato sul pack ghiacciato in Antartide per supportare la campagna di ricerca italiana 2019-2020 del Programma Nazionale di Ricerche nel continente (PNRA), dopo l’accordo di collaborazione siglato tra la Forza Armata e l’ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile) per assicurare i trasporti aerei a alla XXXV spedizione. Lo rivelano su Twitter la stessa Aeronautica militare e lo Stato Maggiore della Difesa sottolineando l’impegno delle forze armate italiane: Esercito, Marina e Aeronautica con la collaborazione dei carabinieri, a supporto della stazione scientifica italiana e della campagna estiva Antartica 2019-2020. Nello specifico, un velivolo militare da trasporto C-130J della 46esima Brigata Aerea di Pisa dell’Aeronautica, con equipaggi addestrati a operare in condizioni climatiche e ambientali estreme, per esempio su piste ghiacciate (atterraggio sul pack), è stato rischierato in Antartide per il trasporto di passeggeri e materiali in funzione delle esigenze rappresentate da ENEA, garantendo i collegamenti aerei tra l’aeroporto di Christchurch, in Nuova Zelanda e l’Antartide, sia presso la Stazione italiana “Mario Zucchelli” di Baia Terra Nova sia presso quella statunitense di McMurdo.

L’accordo – si legge sul sito web dell’Aeronautica militare – è stato siglato a Roma, al Palazzo dell’Aeronautica, dal generale di Divisione aerea Giovanni Magazzino, in rappresentanza dell’Aeronautica e dall’Ingegner Vincenzo Cincotti, per l’ENEA. La collaborazione, oltre che una rinnovata sinergia in grado di mettere a disposizione del Sistema Paese e della comunità scientifica nazionale ed internazionale competenze e capacità peculiari della Forza Armata, costituisce anche un’importante opportunità addestrativa ed operativa per l’Aeronautica Militare, chiamata a proiettare personale e mezzi in un contesto caratterizzato da condizioni climatiche ed ambientali molto complesse, talvolta estreme, come quelle presenti in Antartide. Questa intesa conferma la capacità dell’Aeronautica Militare (AM) di garantire trasporti a grande distanza dall’Italia e rappresenta altresì una dimostrazione concreta di proiezione e supporto logistico, uno sforzo peraltro già in atto da tempo da parte di personale tecnico specializzato AM per la realizzazione, in sinergia con ENEA, di una aviopista su terra, semi-preparata, nei pressi della Stazione “Mario Zucchelli”, che consentirà in futuro una maggiore autonomia per le spedizioni italiane.

Le campagne del PNRA, finanziate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), con il coordinamento logistico di ENEA e quello scientifico del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e la partecipazione delle Forze Armate, rappresentano un virtuoso esempio di sinergia tra diversi attori istituzionali, grazie al quale ogni anno vengono condotte numerose attività di ricerca nei vari campi di applicazione nella fisica dell’atmosfera, nella biologia, nella glaciologia, nella geologia e in tanti altri settori coinvolgendo anche università italiane ed estere.

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