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Giovedì 5 settembre 2019 - 11:38

Plastic-free in rifugio Sella, a 3600 metri del Monte Rosa

Partner dell'iniziativa sono il CAI nazionale e Banca Sella

Roma, 5 set. (askanews) – Rispetto per l’ambiente, sostenibilità, economia circolare sono temi di grande attualità a cui non ci si può sottrarre. E attorno a questi temi la Sezione di Biella del Club alpino italiano, proprietaria della struttura, la famiglia Favre di Ayas, arrivata alla sua seconda generazione nella gestione del rifugio, e i progettisti incaricati per studiarne l’ampliamento hanno immaginato e disegnato il “Quintino Sella” del futuro.

I lavori, ai 3585 metri del Felik, ai piedi dei Lyskamm, sulla dorsale del Monte Rosa che divide le valli di Gressoney e Ayas, sono iniziati da poco più di una settimana. Entro metà settembre la struttura in legno lamellare, realizzata dalla ditta trentina Xlam-Dolomiti, sarà montata e si procederà con la posa del tetto.

L’ampliamento consentirà di unire il corpo rifugio con quello dei bagni, ricavando una sala pranzo più ampia, in modo da evitare i doppi turni a cena e soprattutto per permettere agli ospiti di non dover uscire di notte in caso di necessità di fruire dei servizi igienici.

Sotto al nuovo corpo saranno ricavate delle vasche per l’accumulo di una riserva idrica. “Ora l’acqua non era sufficiente per permettere il lavaggio delle stoviglie e i pasti venivano serviti nei piatti di plastica. A regime, si stima una riduzione dell’80% dell’uso dei questa materia”, dice il presidente del CAI Biella Eugenio Zamperone. I benefici per l’ambiente sono notevoli e immediatamente percepibili: si ridurranno anche i voli necessari all’approvvigionamento della plastica sia quelli per il suo smaltimento. (Segue)

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