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Mercoledì 4 settembre 2019 - 12:59

Frodi e mazzette in ospedale, arrestato imprenditore a Cuneo

Accertamenti della Guardia di finanza

Roma, 4 set. (askanews) – Dispositivi sanitari, utili per medicazioni e interventi, solo di carta. Mai messi in scatola e consegnati all’ospedale di Cuneo. Per questo è finito agli arresti domiciliari un imprenditore residente a Vinovo, di 71 anni, M.L. Il provvedimento di custodia e le indagini sono state portate avanti dai militari della Guardia di Finanza.

Gli indagati nella vicenda sono due. Oltre all’anziano manager c’è anche un infermiere, I.A. di 57 anni. Gli investigatori delle Fiamme gialle in base alla documentazione sequestrata in sede di perquisizione domiciliare e nei locali dell’ospedale, ed in particolare dall’analisi dei registri operatori, ha fatto emergere come i dispositivi medici oggetto di indagine venissero formalmente scaricati, attraverso il sistema di gestione del magazzino ospedaliero, in numero palesemente difforme e sproporzionato – si sottolinea – rispetto all’eventuale ed effettivo utilizzo in sala operatoria.

Le verifiche successive – si aggiunge – hanno consentito di accertare come i registri, in data successiva alla redazione e firma da parte dell’equipe chirurgica, venissero modificati dal pubblico dipendente – caposala responsabile del magazzino del blocco operatorio polivalente dell’Ospedale, che si era prestato al meccanismo fraudolento a fronte del compenso di 6mila (seimila) euro in contanti all’anno e di altre utilità e/o dazioni.

Nel corso delle indagini preliminari il gip di Cuneo, Emanuela Dufour, aveva già emesso una ordinanza di custodia cautelare personale, ai domiciliari, per A.I. L’infermiere, in sede di interrogatorio di garanzia, ha poi fornito piena confessione delle condotte contestate, chiamando in correità M.L. Al termine delle indagini gli inquirenti hanno formulato specifica richiesta di adozione di un decreto di sequestro del profitto di reato conseguito dagli indagati, ai danni dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, e quantificato in oltre un milione di euro.

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