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Giovedì 11 luglio 2019 - 16:00

Province: utilizziamo risorse disponibili per piano piccole opere

Parla il Vicepresidente dell'UPI, Carlo Riva Vercellotti

Roma, 11 lug. (askanews) – “Nei primi 4 mesi dell’anno le Province hanno ricevuto e speso 120 milioni di euro aprendo e chiudendo 471 cantieri in tutta Italia grazie alle risorse avute sulla viabilità. Stiamo concludendo i lavori per la messa in sicurezza dei primi 9 ponti del Po su cui abbiamo ricevuto finanziamenti, e abbiamo pronti altri 176 interventi prioritari di messa in sicurezza di altrettanti ponti. La spesa per gli investimenti delle Province per la prima volta dopo anni di crollo, è in netta risalita: siamo ad oltre il + 20% nel primo semestre del 2019”. Lo dichiara il Vicepresidente dell’UPI, Carlo Riva Vercellotti, in merito al piano delle piccole opere su strade, scuole superiori e ponti, consegnato oggi al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro dell’Economia Giovanni Tria nella riunione della Cabina di regia Strategia Italia nella Sala Verde di Palazzo Chigi.

“Quando le Province hanno le risorse necessarie, sono in grado di realizzare investimenti in efficienza e nel pieno rispetto dei tempi. Chiediamo che una parte delle risorse per gli investimenti che il Governo è riuscito ad ottenere dall’Europa, e che devono essere spesi per tempo, siano utilizzate per un piano delle piccole opere. Un piano che noi Province abbiamo già pronto: si tratta di 1.712 progetti di messa in sicurezza di strade, ponti e gallerie, di cui 630, se finanziati con 560 milioni, potrebbero aprirsi e chiudersi in autunno. Con un impatto immediato sull’economia locale. Lo stesso vale per i progetti che permetterebbero di intervenire sulla messa in sicurezza di 789 scuole superiori, già pronti e addirittura già ritenuti ammissibili anche dalle Regioni. Il pregiudizio sulle Province, che purtroppo ancora non è pienamente superato, rischia di frenare questa piccola grande opera di sviluppo, che può produrre in tempi brevissimi vantaggi per l’economia e sicurezza per i cittadini. Chiediamo al Governo di agire con saggezza, e di considerare prioritario lo sviluppo dei territori”.

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