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Martedì 9 luglio 2019 - 17:46

Palazzo Bonaparte, con Generali Roma ha un nuovo spazio culturale

Grazie al programma Valore e Cultura. Importanti lavori restauro
Palazzo Bonaparte, con Generali Roma ha un nuovo spazio culturale

Roma, 9 lug. (askanews) – Roma, e i romani, hanno oggi un nuovo spazio culturale, grazie a Valore Cultura, il programma pluriennale di Generali Italia nato nel 2016 per rendere l’arte e la cultura accessibili a un pubblico sempre più ampio e per valorizzare il territorio.

E’ stato infatti inaugurato il primo spazio Valore Cultura a Palazzo Bonaparte a Roma, segno tangibile degli obiettivi di Valore Cultura Generali, che ha consolidato relazioni con i grandi teatri lirici, con operatori culturali specializzati nelle grandi mostre e sviluppato progetti con artisti di rilievo. Partnership importanti che in tre anni hanno permesso di coinvolgere 3,5 milioni di persone in 80 iniziative artistiche e culturali, 20.000 ragazzi e studenti in laboratori e progetti culturali, offrendo oltre 80.000 accessi gratuiti.

Palazzo Bonaparte, con i suoi 3 secoli di storia, è testimone dei fatti storici italiani: da Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone Bonaparte, alla statua del Marte Pacificatore di Canova Con i suoi circa 3 mila metri quadrati di mosaici, affreschi e stucchi, Palazzo Bonaparte è uno scrigno barocco dal rigore rinascimentale, opera dell’architetto Giovanni Antonio De Rossi. Dal 1972 è parte del patrimonio immobiliare di Generali.

Palazzo Bonaparte diventa oggi il primo spazio Generali Valore Cultura che si affaccia su Piazza Venezia, accanto alla sede della Compagnia che al suo interno ospita “Radici del Presente”, un museo con una collezione archeologica di età romano-imperiale pensato appositamente per i giovani, dove dal 2016 sono organizzate lezioni tematiche gratuite dedicate alle scuole.

Dalla sua fondazione nel 1677 (i lavori iniziarono vent’anni prima, nel 1657) Palazzo Bonaparte ha visto avvicendarsi le famiglie romane dei Cervini, Margani, D’Aste e Rinuccini fino ad essere acquistato nel 1818 da Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone, che visse in questo palazzo situato all’angolo tra Piazza Venezia e via del Corso, fino alla morte, avvenuta nel 1836. Fu proprio lei a volere il famoso balconcino verde, tutt’oggi visibile proprio dallo scorcio tra Piazza Venezia con via del Corso, diventato simbolo del Palazzo stesso dove Madame Mère – così firmava Letizia Bonaparte la sua corrispondenza con i Sovrani dell’epoca – trascorreva le sue giornate osservando il passaggio delle carrozze nella Roma di inizio Ottocento quando, ormai ottuagenaria, era impossibilitata a uscire di casa. Sempre a lei lo scultore Canova regalò il modello in gesso della gigantesca statua del Marte Pacificatore, dedicato alla figura dell’Imperatore, ancora oggi conservato al centro dell’anticamera dei suoi appartamenti.

L’importante intervento di restauro del 2017 di Palazzo Bonaparte, gestito da Generali Real Estate SGR, è durato oltre dodici mesi e ha riguardato sia gli spazi interni che l’esterno dell’edificio, con l’obiettivo di rinnovare e rendere più funzionali gli ambienti, esaltando al tempo stesso tutti gli elementi architettonici, storici e decorativi.

Il grosso dei lavori si è concentrato ai tre piani superiori, che sono stati sottoposti ad un restauro integrale dal punto di vista architettonico ed impiantistico. L’installazione di nuovi pavimenti, di illuminazioni LED e impianti di climatizzazione di ultima generazione, unita al recupero dei controsoffitti a cassettoni e al rifacimento delle pareti, ha così contribuito a fare di questi spazi degli uffici moderni e pienamente modulabili, adatti alle esigenze di società ed enti alla ricerca di una sede in cui efficienza e prestigio, storia e modernità, trovano un equilibrio perfetto. Generali Real Estate SGR, lo Studio Pras che ha seguito la progettazione del restauro e l’impresa D’Adiutorio che si è occupata della realizzazione, sono stati affiancati dalla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma in tutte le scelte progettuali.

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