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Lunedì 17 giugno 2019 - 08:30

##Torino, chiude Bella Hutter: un pezzo di storia della danza

Fine di un capitolo della danza e della storia culturale di Torino

Torino, 17 giu. (askanews) – Fra quattro anni avrebbe tagliato il traguardo del secolo di attività e invece chiude nell’indifferenza generale. E’ la Scuola di Danza Bella Hutter, fondata a Torino nel 1923, da Bella Hutter, esule a Torino dalla Rivoluzione russa.

Hutter entrò nella cerchia di Riccardo Gualino e della moglie Cesarina Gurgo Salice, alla quale fu legata da una forte amicizia. Con Cesarina, con la sorella Raja Markman e altre amiche, si avvicinò alla danza libera, praticandola insieme a maestri e maestre come Jeanne Ronsay, Mary Wigman, Émile Jaques-Dalcroze, Alexander e Clotilde Sakharoff.

La chiusura della scuola che dalla storica sede di via Avogadro si era trasferita in Corso Vittorio Emanuele segna la fine di un capitolo importante della danza e della storia culturale di Torino. Una storia che è in parte visibile in una delle sezioni della mostra “I mondi di Riccardo Gualino, collezionista e imprenditore” ai Musei Reali di Torino fino a novembre.

Dopo aver aperto una sua scuola nel 1923, a Torino, in via Arsenale, nel 1925 la trasferisce in casa Gualino, nelle due sale allestite da Felice Casorati, attigue al teatrino privato, progettato dall’artista insieme al giovane architetto Alberto Sartoris. È qui che insegna alle giovani allieve ed è in quella camera-teatro, riservata a cento invitati, che si esibisce. Bella e poi sua nipote Erika, scomparsa prematuramente, hanno avuto il merito di aver conferito alla danza una funzione educativa e una dignità culturale, di averla liberata dalla retorica accademica e di averla sottratta alla sfera elitaria per farne una pratica aperta e accessibile a tutti.

Artista eclettica, diplomata in pianoforte, pittrice e amica di Felice Casorati, Bella Markman Hutter (Kiev 1899 – Torino 1985), sosteneva che la danza vive di musica e di arti figurative, ma si esprime con il movimento del corpo. Nel 1985, sulle pagine del quotidiano “La Stampa”, Giorgio Pestelli ha definito Bella Hutter: “Madre russa della danza moderna italiana”.

Bella Hutter partecipò con appassionato interesse alle novità e alle ricerche che fiorirono nei primi decenni del Novecento nell’ambito della psicologia, pedagogia e didattica; ma la sua vera anima era l’insegnamento. “Scuola di Danza dal 1923” non è soltanto una formula, l’indicazione di una cronologia: ricorda piuttosto la straordinaria mole di materiale didattico, di esperienze e di metodologie che ha raccolto, maturato e trasmesso. Metodologie applicate a diversi ambiti: preparazione per i professionisti nei metodi classico, moderno, jazz, Graham e mimo, con indirizzo scenico o didattico; danza per i dilettanti, rivolto a tutte le età, come risposta a quella che Bella chiamava “domanda di corpo e di spirito”; espressione corporea, per insegnanti e operatori in diversi centri.

Nel 1957 la Scuola ottiene il riconoscimento del Ministero della Pubblica Istruzione. Negli anni Settanta la direzione della Scuola viene affidata ad Anna Sagna, coreografa e danzatrice, che curava anche la Compagnia del “Gruppo di Danza Contemporanea Bella Hutter”, in seguito conosciuta con il nome “Sutki”.

Erika Hutter, nipote di Bella, subentra nel 1987 alla direzione della Scuola, nella quale ha lavorato fino al 2014, anno della sua scomparsa.

Nata a Torino nel 1958, già dai primi passi si trova accolta dalla mano della nonna che la conduce, la guida e la consiglia. Studia Danza classica con Marika Besobrasowa (Accademia di Montecarlo) e Mimo-Teatro con Jacques Lecoq. Nel 1978 inizia l’attività didattica nella Scuola, e dal 1975 al 1987 fa parte della Compagnia del “Gruppo di Danza Contemporanea Bella Hutter”.

Nel 1982 a New York studia per un anno composizione e improvvisazione al Judson Dance Theatre, completa i corsi di “Tecnica Limon” e gli stage per insegnanti del “Ruth Carrier Dance Studio”, partecipando anche ai seminari del “Laban Bartenieff Institute”. Dal 1987, anno in cui assume la direzione della Scuola, crea le coreografie di spettacoli per ragazzi in vari teatri torinesi, e organizza corsi con i docenti della Orff Schule di Salisburgo. Prosegue inoltre gli studi di Danza moderna con Beatrice Libonati (Compagnia P. Bausch), Philip Kilner (Compagnia R. Hoffmann), Michael Diekamp e Joe Alegado. Laureata a pieni voti in Lettere all’Università di Torino, la sua tesi di Laurea La danza nei teatri di Gualino, è ritenuta fondamentale per quello che riguarda i riferimenti delle fonti, e per il ruolo svolto da Bella Hutter nella cultura di quel periodo.

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