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Mercoledì 12 giugno 2019 - 09:42

Alla Galleria Borghese di Roma percorsi per sordi e udenti

Progetto pilota con un ciclo di tre appuntamenti
Alla Galleria Borghese di Roma percorsi per sordi e udenti

Roma, 12 giu. (askanews) – La Galleria Borghese, in collaborazione con l’Istituto Statale per Sordi, presenta il progetto pilota “Racconti da museo”, percorso per sordi e udenti, articolato in un ciclo di tre appuntamenti: giovedì 13 giugno, giovedì 27 giugno e giovedì 11 luglio dalle 19.30 alle 21.

La Galleria Borghese si qualifica come un luogo che sperimenta nuovi rapporti con i pubblici diversi, attraverso strategie innovative nel campo dell’educazione al patrimonio e, in questa direzione, ha avviato un articolato programma di attività, grazie a convenzioni con le associazioni di settore, da realizzare nel corso dell’anno 2019, per promuovere e agevolare la frequentazione dei pubblici “fragili”, che solitamente hanno difficoltà ad avvicinarsi alle istituzioni museali. Si attua in questo modo l’articolo 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, della Convenzione di Faro sul valore del patrimonio culturale per la società (2005) e del Codice etico ICOM – International Council of Museums che definisce il Museo come “un’istituzione al servizio della sua società e del suo sviluppo”.

Il progetto delinea percorsi tematici all’interno della collezione, affidati a storiche dell’arte sorde e udenti segnanti, nell’ottica di creare, attraverso l’Arte, momenti di socializzazione, contribuendo all’abbattimento del pregiudizio nei confronti della disabilità. Un’iniziativa innovativa perché pensata per persone udenti e sorde insieme e realizzata quindi in simultanea in italiano e in LIS, Lingua dei Segni Italiana, per agevolare i rapporti interpersonali tra persone con diverse percezioni.

Mettendo al centro la lingua dei segni italiana l’handicap scompare e in un contesto bilingue il museo si trasforma in utopia realizzando, seppur temporaneamente, un luogo dove l’inclusione diventa possibile e le differenze diventano ricchezza.

Per informazioni: ga-bor.accessibilità@beniculturali.it

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