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Venerdì 7 giugno 2019 - 20:57

Borraccino (Puglia): spiragli per la vertenza Mercatone Uno

Nella Regione 206 dipendenti, consiglio a Francavilla Fontana

Roma, 7 giu. (askanews) – “Importante Consiglio comunale monotematico sulla vertenza che sta interessando il lavoratori della Mercatone Uno, questo pomeriggio a Francavilla Fontana, al quale ho preso parte”. Così in una nota l’assessore allo sviluppo Economico della Regione Puglia, Mino Borraccino: “Abbiamo affrontato il tema della crisi della grande catena italiana di distribuzione. “La notizia arrivata in giornata della retrocessione concessa dal Tribunale di Bologna a favore dei commissari amministratori straordinari della Mercatone Uno fa ben sperare sugli spiragli che possono così aprirsi. In primis gli stessi commissari potranno chiedere l’autorizzazione per la cassa integrazione guadagni al Ministero del Lavoro che si è già impegnato a concederla: questo è un primo aspetto importante!”.

“Gli stessi commissari potranno iniziare la procedura per la ricerca di soggetti che possano acquisire e dunque rilevare il complesso di negozi che in Puglia conta sei punti vendita con 260 dipendenti. C’è la possibilità inoltre che gli stessi commissari straordinari possano chiedere sempre al Tribunale la concessione all’esercizio dell’uso, e quindi l’apertura dei punti vendita, per evitare anche le azioni di sciacallaggio e teppismo che purtroppo stanno già verificandosi in queste. La riapertura dei punti vendita è altresì auspicabile per testimoniare che in ogni caso l’azienda è potenzialmente in forma”.

“Il nostro impegno come Regione Puglia e come Task Force regionale per l’occupazione proseguirà. Continueremo a seguire la vicenda, a monitorare e a sollecitare un’azione sinergica tra Istituzioni, Sindacati e Commissari straordinari, poichè siamo convinti che la Mercatone Uno può ancora avere un futuro imprenditoriale nella nostra regione e dunque continuare ad occupare lavoratori, pur essendo consapevoli della crisi della grande distribuzione causata dall’incremento vertiginoso degli acquisti on line che stanno penalizzando il settore”.

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