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Mercoledì 5 giugno 2019 - 14:20

Cadaveri nel Po, Questore Torino: non escludiamo alcuna pista

Sarà l'autopsia a far luce sulle cause del decesso

Torino, 5 giu. (askanews) – “Allo stato attuale non emergono elementi che ci inducano a ritenere che i due cittadini panamensi siano stati vittime di delitti o di atti violenti. Diventa molto importante per noi l’esito dell’esame autoptico, per capire la dinamica degli eventi”. Il questore di Torino, Giuseppe De Matteis ha fatto il punto sui due giovani panamensi trovati morti nel fiume Po nel capoluogo piemontese.

Vista la “gravità della situazione, l’autopsia avverrà in breve tempo”, ha precisato il Questore, escludendomche “le ferite apparenti possano essere state la causa della morte”.

Uno dei due giovani è stato trovato ieri nel Po con una ferita alla testa, mentre il suo amico questa mattina sempre nel fiume e in un tratto diverso. Il primo aveva un permesso di soggiorno austriaco regolarmente emesso e frequentava un corso diplomatico a Vienna. Sul secondo sono ancora in corso accertamenti. Non c’è ancora l’identificazione ufficiale, “sono in corso gli accertamenti”, si sa tuttavia che il giovane aveva la cittadinanza canadese, ma risiedeva a Londra “probabilmente per motivi di studio”. Ed era giunto a Torino per prendere parte ad una conferenza.

Dei casi si occupa la Squadra Mobile e il questore ha riferito che le ultime tracce dei due giovani, uno del 1990 e l’altro del 1991, a Torino risalgono a fine maggio. Sui motivi della loro permanenza a Torino sono in corso accertamenti e quindi la Squadra Mobile, per non pregiudicare le indagini, non ha voluto sbilanciarsi.

“Per motivi diversi i due panamensi si trovavano a Torino e secondo ciò che è stato ricostruito volevano incontrarsi, essendo amici di infanzia. I due provenivano da due posti diversi e sappiamo per certo che hanno soggiornato in un bed & breakfast a Torino, ma dobbiamo definire con chiarezza alcuni dettagli”, ha spiegato.

Se l’autopsia non chiarirà “i dubbi sulle modalità della morte e ci fosse il sospetto di una morte dovuta a cause violente, l’attività della Squadra Mobile proseguirà” e passerannno al setaccio “i tracciati dei cellulari e i tabulati e ciò che è inerente all’uso delle carte di credito e ai bancomat”, ha detto il questore.

Gli inquirenti non escludono alcuna pista e “non c’è alcuna ipotesi di reato sussistente”, ha precisato il questore. Il consolato delle Bahamas sta seguendo molto da vicino la vicenda e un delegato si trova a Torino.

Secondo un primo esame del medico legale i cadaveri sono stati in acqua da 24 a 72 ore.

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