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Martedì 4 giugno 2019 - 16:48

Toscana, oltre 26mila oggetti-rifiuto ogni 100 metri di spiaggia

I dati del monitoraggio Arpat: "E' plastica al 65-70%"

Roma, 4 giu. (askanews) – Quanti sono i rifiuti del nostro mare, di che tipo sono e soprattutto quanta plastica c’è. La risposta può venire dai dati elaborati dalla prima campagna di monitoraggio rifiuti marini realizzata dal 2015 al 2017 nell’ambito della Marine Strategy ovvero la Direttiva europea che chiede agli stati membri di elaborare una strategia ambientale sul Mediterraneo.

Realizzata tramite un accordo finanziato dal Ministero dell’Ambiente che si è appoggiato alle Regioni e alle Arpa, la campagna appena conclusa è la prima di carattere omogeneo mai realizzata su tutto il Mediterraneo. Adesso è in corso la seconda. Tre le sottoregioni in cui è stato diviso il territorio da indagare, Mediterraneo occidentale (in cui rientra la Toscana), Adriatico e Ionio. Quattro le tipologie di rifiuti monitorati: rifiuti spiaggiati, i rifiuti flottanti, i microrifiuti e i rifiuti ingeriti dagli animali marini.

Rifiuti spiaggiati – La maggior parte dei rifiuti sulle spiagge è fatta di plastica, cioè il 65-70%. Sulle nostre coste della sottoregione Mediterraneo occidentale il numero di oggetti rinvenuti è di 26244 ogni 100 metri. Un valore molto più alto rispetto alla cosiddetta base lane (valore di confronto stabilito dalla Ue) che stabilisce un range dai da 450 a 1400 ogni 100 metri. I rifiuti spiaggiati sono in realtà rifiuti da terra, portati dai fiumi, e si capisce la grande quantità se si considera la natura orografica dei corsi d’acqua, che è molto diversa da quella dell’Adriatico, è più impetuosa e a carattere torrentizio.

Va subito detto che il numero di chilometri indagato nella nostra sottoregione è molto più alto rispetto alle altre due e quindi i numeri più importanti dipendono anche da un livello più alto di indagine. Molto il lavoro da fare a terra per una prevenzione rifiuti, perché nei fiumi non vadano a finire i rifiuti cosiddetti antopogenici cioè prodotti dall’uomo.

Rifiuti flottanti – La percentuale di questi nel Mediterraneo occidentale è più bassa rispetto alle altre sottoregioni. La media del numero di oggetti per km quadrato è di 2,3 rispetto a una base lane che va da 3 a 5. Il Mar Adriatico ne ha 4,7 per km quadrato, quindi una percentuale più alta. La percentuale maggiore di rifiuti flottanti è costituita da materiali polimerici (plastica) Rifiuti sul fondo – il monitoraggio è condotto da CNR e al momento non ci sono dati ufficiali sulla nostra regione anche se la Toscana su questo tema è molto attiva per esempio attraverso progetti di recupero sul fondo con i pescatori. (Segue)

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