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Mercoledì 15 maggio 2019 - 16:34

Unaprol: lotta a Xylella si vince con reimpianti e ricerca

Non esiste ancora una cura che sia in grado di eliminare batterio

Roma, 15 mag. (askanews) – Secondo i due pareri dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) non esiste ancora una cura che sia in grado di eliminare il batterio Xylella fastidiosa che ha già provocato danni per 1,2 miliardi di euro, devastato quasi 880mila ettari del territorio pugliese e infettato 21 milioni di piante. “Sono stati commessi tanti errori da parte delle istituzioni che hanno favorito il propagarsi del contagio e trasformato, con la complicità di burocrazia e fake news, un problema serio in un dramma epocale – spiega David Granieri, presidente di Unaprol, Consorzio olivicolo italiano – Ci sono stati non solo ritardi e rimpalli di responsabilità ma anche gravissime carenze sotto il profilo dell’informazione. Sarebbero servite, infatti, campagne mirate per sensibilizzare gli olivicoltori e spiegare per tempo gli opportuni accorgimenti da adottare. Percorsi virtuosi che vedono Unaprol da sempre impegnata anche con l’innovativo sistema Olivo.net, progettato in collaborazione con Horta S.r.l, che consente il monitoraggio in tempo reale dell’oliveto e dà informazioni utili all’imprenditore agricolo. Ora è necessario fermare il contagio, lavorare per sviluppare adeguati sistemi di convivenza con il batterio, come gli innesti con varietà resistenti, e puntare con decisione su ricerca e sperimentazioni, per salvare il paesaggio e far ripartire la produzione, dopo una stagione funesta sul piano produttivo. C’è una sfida complessa da vincere a tutti i costi: creare sistemi economicamente sostenibili nelle zone infette. Il primo passo, in tal senso, è aiutare gli olivicoltori nelle operazioni di espianto e reimpianto”.

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