Header Top
Logo
Giovedì 21 Marzo 2019

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Carcere di Rieti, lavoratori in presidio da 4 giorni

colonna Sinistra
Sabato 16 marzo 2019 - 19:28

Carcere di Rieti, lavoratori in presidio da 4 giorni

Fp Cgil: intollerabile il silenzio delle istituzioni

Roma, 16 mar. (askanews) – Sostegno e solidarietà ai lavoratori della polizia penitenziaria del carcere di Rieti, da 4 giorni in presidio h24 di fronte alla struttura per denunciare la mancanza di attenzione alle numerose problematiche del carcere. La Fp Cgil in una nota denuncia tutto. Perché “come nelle altre strutture del Lazio, sovraffollamento e condizioni di lavoro drammatiche per i pochi agenti in servizio. Il carcere ospita quasi il doppio della capienza regolamentare, mentre gli agenti ormai da tempo pochi, sono sottoposti a turni stressanti, fino a 20 ore di lavoro, e altissimi rischi per l’incolumità e la sicurezza del servizio”.

A questo “si aggiunge la carente manutenzione della struttura, su cui non si interviene dal 2015. Ma ancor più grave è il disinteresse da parte dell’Istituto e delle istituzioni tutte. In 4 giorni di presidio nessuno si è presentato: non la direttrice dell’Istituto, probabilmente in ferie, non le istituzioni locali, non il Prefetto né il Provveditorato, nonostante le ripetute richieste di incontro a cui non è stato dato alcun riscontro”.

“È gravissimo – sottolinea la Fp Cgil di Roma e Lazio – siamo di fronte a un silenzio intollerabile. La Cgil, con le altre sigle che hanno indetto la mobilitazione, esprime con forza solidarietà e sostegno ai lavoratori. I detenuti sono 400, (mentre dovrebbero essere 279) mentre gli agenti in servizio sono 107, 28 comandati in altre sedi, ma dovrebbero essere 172. All’ingresso del block house, un solo agente a controllare tutto, mezzi e persone, in entrata e in uscita dalla struttura. L’assordante silenzio delle istituzioni è intollerabile: i lavoratori hanno bisogno subito di risposte, così come tutti i colleghi delle altre carceri del Lazio, e andremo avanti finché non ne avremo. Sicurezza, personale, manutenzione: in gioco ci sono i diritti e la dignità dei lavoratori e dei detenuti”.

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su