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Venerdì 15 marzo 2019 - 18:11

Lo sciopero planetario di milioni di studenti per salvare il clima

Greta Thunberg l'eroina delle manifestazioni
Lo sciopero planetario di milioni di studenti per salvare il clima

Roma, 15 mar. (askanews) – Gli studenti in tutto il mondo hanno aderito oggi in massa al “climate strike”, lo sciopero planetario di protesta contro i cambiamenti climatici ispirato e ideato dalla sedicenne attivista svedese Greta Thunberg che ormai da settembre è alla guida di un movimento generazionale, soprattutto degli under 20, pro-clima divenuto globale. Dall’India alla Corea del Sud, dall’Australia alla Francia, dalla Germania all’Italia, in tutti i quattro angoli del pianeta, centinaia di migliaia di studenti hanno saltato un giorno di scuola e hanno marciato per le vie e per le piazze di 1.700 fra città e cittadine protestando contro l’immobilismo dei loro governanti nella lotta al riscaldamento climatico. E si apprestano a fare altrettanto anche gli studenti delle Americhe.

Partita dalla Nuova Zelanda, l’iniziativa interessa circa 100 Paesi, tutti contagiati dalla marea Greta, che da mesi a cadenza settimanale protesta davanti al Parlamento svedese e che è riuscita a farsi dare la parola ai principali consessi internazionali – dalla Cop21 (la Conferenza Onu sul clima) al Forum di Davos – da dove ha esortato i potenti della terra a correre ai ripari finché non sarà troppo tardi e a rispettare gli impegni presi con l’Accordo di Parigi del 2015 di mantenere l’aumento della temperatura media dovuto al riscaldamento globale del pianeta sotto 1,5 gradi centigradi entro questo secolo.

E Greta, la cui audacia le è già valsa una nomination per il premio Nobel per la pace, è stata l’eroina di tutte le manifestazioni. Il suo nome è risuonato negli slogan – “Con Greta Salviamo il Pianeta” e negli striscioni – “Make the Planet Greta Again”. A Roma si aggiravano anche delle manifestanti con delle lunghe treccine bionde posticce, un chiaro omaggio alla studentessa svedese. Tutti grati a Greta. E se alcuni ministri hanno espresso delle riserve per la perdita di un giorno di scuola, come i titolari dei dicasteri dell’Education in Australia e nel Regno Unito, altri hanno incoraggiato gli studenti a scendere in piazza. “Cari studenti che scioperate per il clima, noi siamo d’accordo. Una azione collettiva di questo genere può fare una profonda differenza”, ha commentato il ministro dell’Ambiente britannico Michael Gove, citato dalla Bbc.

Ihr/int5

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