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Venerdì 15 marzo 2019 - 13:29

FridaysForFuture, un milione in piazza: “Subito impegni chiari”

In tutta la Penisola studenti mobilitati contro cambiamento clima
FridaysForFuture, un milione in piazza: “Subito impegni chiari”

Roma, 15 mar. (askanews) – In tutta Italia, in oltre 200 città, giovani, studenti, cittadini hanno riempito piazze e strade per manifestare pacificamente contro il cambiamento climatico e chiedendo un impegno serio e concreto della politica per salvare il pianeta. È il “FridaysForFuture” italiano per la mobilitazione mondiale “Global Strike for Future”, lanciata dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg. In piazza, stimano Rete degli Studenti Medi e Unione degli Universitari, tra gli organizzatori della giornata, sono scesi “in centinaia di migliaia, forse un milione in tutta Italia, per chiedere un futuro e un pianeta sano per viverlo”.

Particolarmente partecipata e colorata la manifestazione a Roma, in Piazza della Madonna di Loreto, dove si è svolto un sit-in con migliaia di studenti, bambini e cittadini. Palloni gonfiabili a forma di pianeta Terra, striscioni, bandiere e soprattutto tanti cartelli da alzare sopra la testa: “Aridatece la neve”, “Winter is not coming”, “Se il clima fosse una banca lo avrebbero già salvato”, “Ci siamo rotti i polmoni”, “Io volevo un cambio di prof. di spagnolo non un cambio di clima”, “Daje Greta salviamo ‘sto pianeta”, “Siamo con l’acqua alla gola”, erano solo alcuni. Ma cortei e iniziative di protesta si sono svolte in tutta la Penisola, da Milano a Torino, da Bologna a Napoli, da Venezia a Palermo.

“Una mobilitazione del genere lancia un segnale inequivocabile: siamo una generazione che chiede a gran voce di essere educata all’unico cambiamento possibile, un modello di sviluppo diverso”, commenta Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli studenti Medi. Per Enrico Gulluni, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari, “la lotta al cambiamento climatico non è un tema secondario, e oggi gli studenti lo hanno dimostrato. Cosa risponde il Governo? Vogliamo impegni chiari, e li vogliamo subito”.

“Una segnale forte anche rispetto al Ministro Bussetti, che ieri invitava i ragazzi ad andare a scuola: gli studenti hanno risposto che non esiste un pianeta B”, concludono Gulluni e Manfreda.

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