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Giovedì 14 marzo 2019 - 18:14

Legacoop Veneto: Adriano Rizzi riconfermato presidente

Guiderà l'associazione per i prossimi 4 anni
Legacoop Veneto: Adriano Rizzi riconfermato presidente

Vicenza, 14 mar. (askanews) – In continuità con i due precedenti mandati e il percorso finora intrapreso Adriano Rizzi è riconfermato alla guida di Legacoop Veneto per i prossimi quattro anni: a votarlo presidente all’unanimità la Direzione regionale eletta nel corso dell’undicesimo congresso dell’associazione, tenutosi oggi al Viest Hotel di Vicenza. “Ci aspetta un lavoro stimolante e impegnativo – ha commentato Adriano Rizzi -, che sapremo sostenere grazie a un sistema associativo cresciuto e rafforzato dal punto di vista delle professionalità e delle competenze. A ispirarci saranno sempre i cinque pilastri del manifesto nazionale della cooperazione “Cambiare l’Italia cooperando”: lavoro, innovazione, legalità, welfare, sostenibilità”. Classe 1960, veneziano, laureato in lingue e letterature straniere, Rizzi è amministratore e direttore dell’area Nord di Coopculture, cooperativa di servizi culturali operante su tutto il territorio nazionale; è membro della Direzione nazionale di Legacoop e ricopre, fra le altre cariche, anche quella di consigliere di Cooperare spa, società finanziaria di Legacoop con sede a Bologna. È anche componente della Giunta camerale della Camera di Commercio di Venezia e Rovigo e del Cda di Coop Alleanza 3.0. Tra i fronti di impegno del suo prossimo mandato, in stretta connessione con il precedente, figura il consolidamento dell’Alleanza delle cooperative italiane del Veneto (Aci) che dovrà riunire in un’unica associazione le tre centrali cooperative (oltre a Legacoop, Confcooperative e Agci): “Il percorso fatto finora è debole, poco convinto e manchevole di concretezza – ha riconosciuto sempre Rizzi, che ha rimarcato -: eppure avrebbe potuto rendere il mondo della cooperazione veneta più forte e dare rappresentanza unitaria alle sue istanze. Anzitutto sul versante di una necessaria nuova legge regionale sulla cooperazione – la cui assenza ha il sapore del paradosso se si pensa al ruolo e al peso della cooperazione in Veneto -, come su quello dell’affermazione della legalità e della lotta alla false cooperative”. E sul tema della legalità è intervenuto anche Mauro Lusetti, presidente nazionale di Legacoop, che ha evidenziato: “Come movimento cooperativo siamo sempre stati molto attenti, alzando molto l’asticella per i comportamenti e le scelte delle nostre associate. E siamo gli unici nel panorama imprenditoriale a chiedere, con una legge di iniziativa popolare per cui abbiamo raccolto più di 100mila firme, di innalzare il livello di controllo e contrasto nei confronti delle false cooperative”. “Ma non ci sono solo false cooperative – ha continuato -, ci sono anche false imprese, che lo Stato ha il dovere di contrastare con adeguati mezzi. C’è poi un tema tutto culturale di recupero di livelli di eticità consoni da parte della classe imprenditoriale. Chi delinque non può essere visto come il furbo di turno che ce l’ha fatta: sta rubando prospettive e risorse ai giovani e a questo Paese e va espulso dalla comunità economica e punito opportunamente”.

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