Header Top
Logo
Mercoledì 20 Marzo 2019

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Appalti, in Toscana pronta la proposta di legge della giunta

colonna Sinistra
Giovedì 14 marzo 2019 - 14:05

Appalti, in Toscana pronta la proposta di legge della giunta

Si rafforza la clausiola sociale

Roma, 14 mar. (askanews) – Il protocollo con associazioni di categoria e sindacati è stato firmato a gennaio ed ora arriva la nuova legge sugli appalti, che traduce in norme i contenuti dell’intesa. In giunta l’ha portata l’assessore alla presidenza Vittorio Bugli e l’obiettivo rimane lo stesso: valorizzare lavoro e aziende ed evitare che una gara d’appalto si trasformi in una corsa al ribasso sui costi della manodopera, della sicurezza e tutela della salute, sulla qualità dell’opera e dei servizi messi a gara. Un rischio ancora maggiore in periodi di crisi economica, con la beffa di mettere ai margini le imprese più corrette e più attente alla qualità del lavoro e ai diritti dei lavoratori.

Nella proposta di modifica delle legge 38 del 2007, che ha avuto il via libera della giunta, spunta così il Durc di congruità, ovvero l’inserimento nel documento di regolarità contributiva (il Durc, che va acquisito nella fase di esecuzione del contratto) di una ulteriore verifica della congruità fra numero dei lavoratori dichiarati, importo dell’opera e versamenti contributivi per contrastare il lavoro sommerso ed irregolare. La sperimentazione riguarda gli appalti sopra i 2 milioni di euro.

Viene rafforzata la clausola sociale, introducendo criteri di premialità soprattutto per gli appalti di servizi, in modo da incentivare il riassorbimento della manodopera da un’azienda all’altra, dall’appaltatore uscente a quello entrante, ma anche il mantenimento dei diritti e delle condizioni retributive, con il superamento del Job Act per i lavoratori assunti prima.

Per favorire la partecipazione delle piccole imprese start-up alle gare si rafforza, soprattutto per i servizi, l’obbligo di suddividere la gara d’appalto in lotti di dimensione adeguata. Si introducono specifiche premialità per raggruppamenti temporanei di piccole e micro imprese. Nei casi poi in cui la stazione appaltante decidesse di restringere il numero delle imprese per la partecipazione alle gare, soprattutto per i lavori pubblici, attraverso il criterio del sorteggio, si consente di riservare la partecipazione alle gare per una quota fino al 50% alle imprese con sede legale ed operativa in Toscana.

Ma non è tutto. Sul fronte dell’impegno per la legalità si rafforza il ruolo dell’Osservatorio regionale sugli appalti, che, oltre a monitorare il mercato, segnalerà eventuali ‘anomalie’ rispetto alla media di gare analoghe. Si introduce il ‘patto di integrità’, un documento che contiene una serie di obblighi che rafforzano comportamenti trasparenti e corretti sia per l’amministrazione che per gli operatori economici, la cui accettazione costituisce presupposto necessario per partecipare alle singole procedure di affidamento. Si garantisce con l’anonimato (la cosiddetta ‘disciplina del whistleblower’) il dipendente che segnali l’esistenza di illeciti di cui sia venuto a conoscenza. Infine nel prezzario regionale si introduce, accanto a quelli territoriali, un ambito regionale.(Segue)

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su