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Sabato 9 febbraio 2019 - 22:16

La protesta dei centri sociali: scontri a Torino, 11 fermati

Due manifestanti feriti, decine di agenti contusi, auto danneggiate
La protesta dei centri sociali: scontri a Torino, 11 fermati

Roma, 9 feb. (askanews) – La protesta dei centri sociali contro lo sgombero dell’Asilo è diventata guerriglia urbana nel centro di Torino: bombe carta, lancio di pietre e oggetti contro la polizia, cassonetti incendiati, auto danneggiate. La polizia ha risposto con i lacrimogeni e le cariche. Undici i fermati, due manifestanti feriti e decine di poliziotti contusi.

“Fanno la guerra ai poveri e la chiamano riqualificazione”, lo striscione della manifestazione organizzata contro lo sgombero di circa mille anarchici che da piazza Castello sono arrivati a Porta Palazzo. Ma in vari punti del centro sono scoppiati i tafferugli e le tensioni soprattutto sul Lungodora, Corso San Maurizio e Corso Regina. Con frange più violente, gruppi di incappucciati, caschi, spranghe e bastoni che hanno lanciato pietre e bombe carte, danneggiato auto e bus, spaccato vetrine e incendiato cassonetti. La polizia ha risposto con lacrimogeni e e cariche. Durante una di queste con una manovra di accerchiamento, gli agenti hanno isolato 11 dei più violenti e li hanno fermati. Secondo la questura sono due i manifestanti feriti, uno in ospedale, ma le sue condizioni non sono gravi, l’altro che era negli uffici della questura ha chiesto di essere portato in ospedale per un malore. Tra i poliziotti decine di contusi, soprattutto colpiti dal lancio di pietre e oggetti contundenti.

Tra gli episodi più violenti, su cui la Digos sta conducendo gli accertamenti è quello che ha coinvolto un autobus di linea, coi finestrini in frantumi: secondo alcune ricostruzioni un gruppo di incappucciati lo avrebbe assaltato, facendo scendere passeggeri e autista, poi devastato.

In serata “la situazione si è normalizzata”, come ha confermato il questore di Torino, Francesco Messina, spiegando che alla proteste ha partecipato oltre un migliaio di “anarco-insurezionalisti”.

Duro il ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Galera per questi infami! Ridotti quasi a zero gli sbarchi, adesso si chiudono i centri sociali frequentati da criminali”.

Unanime la condanna delle violenze, a partire dalla sindaca della città e dal presidente della regione Piemonte. “Quanto accaduto non può essere confuso in alcun modo con l’esercizio della democrazia: gli episodi di violenza perpetrati da alcuni manifestanti oggi a Torino sono di una gravità inaudita”, così la sindaca Chiara Appendino che ha espresso la “piena solidarietà alle persone rimaste coinvolte e sostegno alle forze di polizia che stanno operando a tutela della città”.

“Il mio forte ringraziamento e la mia vicinanza alle forze dell’ordine che hanno contenuto le intollerabili violenze compiute nel centro città da gruppi di anarchici”, così il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino sulle violenze del pomeriggio a Torino. “Sono atti gravi che – ha concluso – non possono trovare alcuna giustificazione”.

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