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Sabato 9 febbraio 2019 - 19:21

Giovani accoltellati a Riccione: gli agressori volevano soldi

I tre fermati, tra cui un minore, italiani di etnia sinti
Giovani accoltellati a Riccione: gli agressori volevano soldi

Roma, 9 feb. (askanews) – “Dateci i soldi”: questo volevano i tre italiani di etnia sinti che hanno accoltellato due giovani in un locale di Riccione la notte scorsa.

I tre, un 17enne, un 25enne e un 27enne, sinti che abitano in un campo nomadi tra Riccione e Coriano, sono stati fermati dai carabinieri di Riccione per tentato omicidio e tentata rapina in concorso. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, sia gli aggressori che le vittime, due ragazzi di Gradara che hanno appena compiuto 24 anni, erano in un cortile esterno del locale a fumare. I tre si sono avvicinati: “Dateci i soldi”. Una richiesta senza ragioni, neanche si conoscevano tra di loro e le due vittime hanno rifiutato. E’ scattata l’aggressione, prima verbale, poi calci e pugni, infine un coltello a scatto: più colpi inferti a entrambi. E la fuga.

Il coltello a serramanico, ancora intriso di sangue è stato recuperato dai carabinieri poco lontano, dal locale.

“Gli elementi chiari raccolti hanno permesso con certezza di stringere il cerchio intorno alle tre persone fermate; continueremo ulteriori accertamenti per verificare altre eventuali responsabilità ma allo stato gli elementi raccolti indicano nei tre fermati la responsabilità”, spiegano gli investigatori, che continuano anche ad ascoltare testimoni e sono in attesa di poter parlare con le vittime anche per definire tutta la dinamica dell’aggressione.

I due 24enni sono stati feriti con più colpi, sono in prognosi riservata ricoverati a Rimini. Entrambi sono stati sottoposti ad un’operazione: uno, ferito ad un’arteria, ha subito un’angioplastica, l’altro è in condizioni più gravi per la perforazione di un polmone.

In attesa della convalida del fermo, i due maggiorenni sono nel carcere di Rimini, il 17enne in un centro di prima accoglienza per minori a Bologna.

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