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Lunedì 14 gennaio 2019 - 14:37

Migranti, Decaro: due su quattro proposte Anci già accolte

Governo pensa a bando per affido delle sole persone vulnerabili
Migranti, Decaro: due su quattro proposte Anci già accolte

Roma, 14 gen. (askanews) – “C’è una interlocuzione con il governo che ci ha assicurato che le integrazioni e armonizzazioni” del decreto sicurezza “verranno prese in considerazione: due delle quattro proposte dell’Anci sono già partite”. Lo ha detto il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, sindaco di Bari, al termine dell’incontro di una delegazione di primi cittadini con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il capo di gabinetto del ministro dell’Interno.

Decaro ha elencato i “quattro punti di natura tecnica che l’Anci all’unanimità ha potuto proporre: queste richieste di integrazione, di armonizzazione della norma sono state accettate e due sono già in corso di realizzazione. La prima è comunicare anche ai comuni, ai sindaci, le persone domiciliate all’interno dei centri di accoglienza, sia il numero, sia la composizione, sia il turn over. Prima del decreto avveniva in automatico con la residenza”.

“Il secondo tema – ha proseguito Decaro – è quello dell’omogeneizzazione sul territorio nazionale della presa in carico del servizio sanitario nazionale: ci sono ancora alcune Asl che fanno la presa in carico, altre che non la fanno e chiedono di rivolgersi magari allo sportello che in alcuni casi non è adeguato, e altre Asl che mandano i richiedenti asilo direttamente al pronto soccorso. Chiediamo uniformità su tutto il territorio”.

“Il terzo tema – ha osservato – è l’attenzione alle categorie vulnerabili. Abbiamo chiesto di inserirle all’interno dello Sprar perché se sono all’interno dei centri di accoglienza prefettizi non ricevono un’attenzione particolare e le problematiche si scaricano sulla quotidianità che noi sindaci amministriamo. Ci sarà una interlocuzione tecnica in queste ore per capire se entrano nello Sprar o, come propone il governo, ci siano bandi che si occupino esclusivamente delle persone vulnerabili come mamme con bambini, donne incinte ecc.”.

“Il quarto punto – ha sottolineato Decaro – è il finanziamento per i minori stranieri non accompagnati: quando non vengono accolti nello Sprar, vengono accolti nelle strutture all’interno del comune e quei costi vengono rimborsati parzialmente non complessivamente. Siccome nel dl era previsto il costo a carico completo dello Stato mentre nella manovra quella previsione del decreto è stata eliminata, abbiamo chiesto di rimettere quei fondi ma ci dicono che la procedura già avviata è quella di trasferirli tutti nello Sprar”.

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